15 Ottobre 2004

Riscaldamento con le ali

Riscaldamento con le ali

In un anno gasolio + 11,4%. Petrolio a 55 dollari







ROMA ? Prezzi roventi sul fronte del riscaldamento. A settembre, infatti, i combustibili liquidi (in sostanza il gasolio per riscaldamento) sono cresciuti dell`11,4% rispetto allo stesso mese dell`anno scorso. Il dato è stato fornito ieri dall`Istat e si accompagna a una lunga serie di aumenti sul fronte energetico. I due capitoli di spesa interessati da queste voci sono casa e trasporti. Sul primo fronte si registra un aumento del capitolo dello 0,2% su base mensile e del 2,2% su base annua. A pesare, in entrambi i casi, è la voce combustibili liquidi, cresciuta dell`1,8% rispetto ad agosto e dell`11,4% su settembre 2003. Nello stesso capitolo, poi, si riscontra in particolare l`aumento dell`acqua (+0,2% su base mensile e +5,1% su base annua). Quanto ai trasporti, nel mese l`Istat ha verificato un calo dello 0,5%, ma su base annua l`aumento è del 3,3%. Senza contare che il peso del capitolo è tale (13% circa) che pur non trattandosi del rialzo più consistente, è quello che contribuisce di più sull`indice finale. Esaminando le varie voci, si vede che il gasolio è cresciuto del 10,7% rispetto a settembre 2003 e dell`1,7% su agosto. Più contenuto, invece, l`incremento della benzina (+7,2% a livello tendenziale e ferma sul piano congiunturale). In aumento, infine, anche il gpl (rispettivamente +2,3% e +0,3%). E da oggi nella zona E (Milano, Torino, Bologna) sarà possibile accendere il riscaldamento, anche se il freddo ha già costretto alcuni comuni a dare il via libera. A questo proposito, il Codacons lancia un appello ai cittadini affinchè effettuino la manutenzione degli impianti: «Purtroppo ? spiega una nota ? non tutti effettuano la regolare manutenzione, sia perchè, a torto, ritengono che la propria caldaia non ne abbia bisogno, sia perchè, a ragione, temono di subire una stangata. La sicurezza però è importante: ogni anno, infatti, all`accensione degli impianti si verifica una strage da monossido di carbonio. Inoltre una buona manutenzione, non solo dei dispositivi di sicurezza, ma anche dell`efficienza della caldaia, può consentire un risparmio dei consumi del 10-20%». «Accesi i riscaldamenti, l`aria a Milano peggiorerà ? affermano i Verdi ? e, in assenza di interventi seri e strutturali, l`inquinamento nella Pianura padana purtroppo continuerà». Per questo hanno presentato un progetto di legge per vietare l`uso di olio e gasolio per il riscaldamento. Il petrolio, intanto, brucia l`ennesimo record fino a sfiorare la soglia dei 55 dollari al barile. Al mercato di New York le quotazioni del greggio hanno toccato la vetta dei 54,75 dollari al barile, restando sui massimi anche in chiusura di seduta a 54,70 dollari. Prezzi in corsa anche al mercato di Londra, dove il Brent, il greggio di riferimento europeo, ha raggiunto i 50,60 dollari al barile. A infiammare le quotazioni è stato ancora una volta l`allarme scorte, diventato ora più pressante con l`avvicinarsi della stagione autunnale. Il rally è stato infatti innescato dal nuovo calo delle scorte di petrolio da riscaldamento negli Usa, che fa temere una escalation dei prezzi i cui effetti sulla crescita dell`economia e sulla tenuta dell`inflazione difficilmente potranno essere tenuti sotto controllo.


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