13 Ottobre 2004

Accuse sulla tariffa sociale mancata




Le associazioni di consumatori dicono no agli aumenti delle tariffe di elettricità, gas, acqua e rifiuti. Rincari che vanno a colpire tutti i cittadini, ma soprattutto le categorie disagiate, come pensionati e disoccupati.
La mancata adozione della tariffa elettrica sociale – dichiarano unite le associazioni di consumatori – fa raddoppiare, per le famiglie in condizioni di disagio economico, l`aumento medio delle tariffe deciso dall`Autorità dell`Energia.

Le famiglie più povere, infatti, se composte da 4 o più persone, sono penalizzate dall`attuale tariffa elettrica del settore domestico che, indistintamente per tutti gli utenti, stabilisce un prezzo del Kwh che aumenta al crescere dei consumi.

Ma non è l`elettricità l`unico problema ad affliggere i consumatori. Per le tariffe del gas, secondo l`Intesaconsumatori, l`assurdità è il peso delle tasse, che incidono per ben il 45\% sul prezzo finale, vista la mancata abolizione delle accise, che non ha subito nemmeno la riduzione da tempo richiesta del 50\%. Su questo balzello si calcola l`iva che la liberalizzazione del settore ha già fatto aumentare dal 10 al 20\% sul metano per uso domestico.

Una situazione che trova d`accordo anche i commercianti, quando sottolineano che il paniere della spesa alimentare incide in una famiglia media per non oltre il 16\% delle spese mensili. Anche per questo motivo, dunque, l`accordo blocca-prezzi rischia di essere inefficace, se non vengono considerate nella giusta misura tutte le altre spese che incidono inevitabilmente su una famiglia e che, di conseguenza, continuano a far perdurare la situazione di calo vertiginoso dei consumi nella stragrande maggioranza dei settori considerati “non indispensabili“.

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