12 Ottobre 2004

Entrate, siluro legale

Entrate, siluro legale

Ricorso al Tar per affondare la nuova società comunale di riscossione dei tributi

Forza Italia: «Procedure incomplete, stop al varo»




«Vogliamo difendere le prerogative e i diritti dei consiglieri comunali. Chi governa ha il diritto di assumere decisioni, anche a colpi di maggioranza, ma solo dopo aver garantito una istruttoria completa e corretta della pratica che viene portata in aula». A erigersi a difensori della dignità e dei diritti dei consiglieri comunali «anche di quelli di maggioranza» chiosa Morgillo, è Forza Italia che ha affidato agli avvocati Stefano De Ferrari e Daniele Granara il compito di presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la costituzione della società delle Entrate unendo il ricorso a quello già presentato, con altre motivazioni, dal Codacons.
Nel mirino dei consiglieri azzurri la società per azioni che dovrà gestire le entrate tributarie ed extratributarie dell`ente locale. «Il motivo che ci ha indotto a presentare il ricorso – spiega il capogruppo Piercarlo Piccioli – è il comportamento della maggioranza e della giunta comunale che ritiene si possa risolvere, concludere o sanare ogni cosa con un`alzata di mano. Nel caso della società delle Entrate i consiglieri sono stati costretti ad accettare procedure incomplete, senza poter svolgere un`adeguata istruttoria e con il parere contrario dei revisori dei conti che, sotto l`aspetto legislativo e statutario, sono deputati al controllo di legittimità e di regolarità contabile».
«Il parere dei revisori – gli fa eco, il consigliere e assessore regionale, Luigi Morgillo – reso su richiesta di alcuni consiglieri non è stato fornito a tutti i membri del consiglio, non è stato allegato agli atti della pratica ed è stato molto superficialmente snobbato dalla giunta». Ma secondo i consiglieri ci sono anche altri vizi di forma: nella delibera non ci sono le motivazioni che hanno indotto la giunta a scegliere la gestione tramite una società per azioni. «Il regolamento generale delle entrate – sostiene Piccioli – approvato con la stessa delibera non contiene alcuna motivazione né in ordine alla maggior economicità né per giustificare la scelta adottata di una Spa a capitale pubblico». C`è poi una seconda delibera assolutamente illegittima dice Morgillo «perché il consiglio comunale non poteva approvare la gestione delle entrate comunali attraverso una Spa perché il regolamento delle entrate entra in vigore solo il prossimo primo gennaio».
Poi l`elenco dei diritti che sono stati negati ai consiglieri con l`approvazione, a maggioranza, di una delibera che manca sostengono Piccioli e Morgillo «di una relazione di carattere finanziario, di una di carattere storico sugli esiti della precedente gestione, di una relazione di carattere economico con riferimento e confronto tra il vecchio e il nuovo sistema e una relazione complessiva e di sintesi dalla quale deve emergere con chiarezza l`utilità della società per azioni».






Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this