9 Ottobre 2004

Carburanti, prezzi inarrestabili

Carburanti, prezzi inarrestabili

Ieri nuovo record per il petrolio a quota 53,37 dollari al barile



PROSEGUONO senza sosta i rincari dei carburanti sulle strade italiane. Una raffica di aumenti che, ragionando in vecchie lire, stanno portando la verde dritta verso quota 2.300 e il gasolio a un passo da soglia 2.000.
Aumenti che sono anche l?effetto della rincorsa del petrolio sui mercati di New York e Londra. Ieri a Wall Street il prezzo del greggio ha battuto un nuovo record, attestandosi a quota 53,37 dollari al barile. Nuovo recordo anche per il Brent, arrivato a 49,65 dollari.
Tornando in Italia, i rincari alle stazioni di servizio non convincono le associazioni dei consumatori, pronte a mettere sul banco degli imputati le compagnie petrolifere accusandole di speculazione, soprattutto per la corsa del gasolio. Ma i petrolieri ribattono: è una questione di domanda forte dovuta alla stagionalità. Dall`Ue, intanto, arriva la doccia fredda sull`eventuale riduzione delle accise: «non c`è accordo», fa infatti sapere Romano Prodi.
Il nuovo record della benzina che, stando al monitoraggio giornaliero del ministero delle Attività produttive, è stato messo a segno ieri dalla Q8, è pari a 1,185 euro al litro (pari a 2.294 vecchie lire). Vale a dire che per un pieno di un`auto di media cilindrata si spendono oggi poco meno di 60 euro, contro i circa 52 necessari all`inizio dell`anno, quando la verde viaggiava intorno a 1,050 euro. Ma ancora più sostenuto è l`andamento del gasolio che ieri, sempre presso i distributori Q8, ha toccato il nuovo record a 1,017 euro (circa 1.970 vecchie lire).
Ed è proprio questo dato che mette in allarme i consumatori, convinti che dietro rincari così forti ci sia la speculazione delle compagnie petrolifere. A giudizio dell`Intesaconsumatori, infatti, le compagnie «stanno approfittando del cambiamento del parco circolante da benzina a diesel per aumentare ultimamente soprattutto il prezzo del gasolio». La prova della speculazione, spiega Elio Lannutti dell`Adusbef, sta nei numeri, dal momento che «in percentuale il prezzo del gasolio è aumentato più di quello della benzina». Dall`inizio dell`anno, in effetti, a fronte di un aumento della benzina del 12,8%, quello del gasolio è stato del 14,9%. Ma l`Unione petrolifera spiega che si tratta di un fenomeno dovuto solo alla stagionalità.

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