8 Ottobre 2004

Nuovo stop del radar Caos negli scali milanesi

Nuovo stop del radar Caos negli scali milanesi



MILANO – Il radar di Linate ha «tradito» ancora. Alle 9.54 di ieri mattina l?apparecchio che controlla il traffico aereo dell`intero Nord-Ovest e che è gestito dall`Enav, ha subito un altro blocco, della durata di tre minuti, dopo quelli di mercoledì.
All`Enav, l`ente pubblico di controllo dei voli, hanno fatto sapere che si è trattato di uno stop tecnico, «un problema di messa a punto del sistema». Intanto non si diradano ?le nebbie? sul doppio incidente di 48 ore fa. Per Marco Alberti, direttore operativo della Sea, la società aeroportuale che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa «non è stata ancora trovata la causa».
Dopo le due «rotture» di due giorni fa, quello di ieri è il terzo problema ai radar di Linate in poco più di 24 ore. Coincidenza vuole che l?episodio sia avvenuto a quasi tre anni esatti dalla strage dell?8 ottobre 2001 in cui nello scalo milanese morirono 118 persone.
Il blocco di ieri ha determinato il fermo di un?ora degli aerei in tutti gli aeroporti del nord Italia. Eppure in mattinata la situazione negli scali lombardi sembrava tornata alla normalità o quasi. Nessun problema a Malpensa e Orio al Serio. Poi il nuovo patatrac.
Solo alle 11 e 14, secondo l?Enav, «il sistema Milano è tornato di nuovo funzionante».
Come se non bastasse poi ci si è messa la nebbia su Fiumicino che ha impedito l?arrivo di molti aeromobili (almeno 18 i voli soppressi e 24 quelli dirottati dallo scalo romano). Radar e nebbia, vale a dire inevitabili cancellazioni: alle ore 13, secondo i dati forniti dalla Sea, erano già 55 in totale i voli cancellati e 3 quelli dirottati negli scali milanesi. A Malpensa, 15 voli sono stati cancellati in partenza e 12 in arrivo; 2 quelli dirottati. A Linate sono stati soppressi 15 voli in partenza e 13 in arrivo. Il primo volo per Fiumicino da Linate è partito alle 11,45. Pesante il bilancio anche a Fiumicino, dove sono stati soppressi, tra arrivi e partenze, 50 voli, di cui 30 in partenza e 20 in arrivo e altri 4 sono stati dirottati. Per gli aeromobili partiti i ritardi hanno toccato, in alcuni casi, le 3 ore.
Per quanto riguarda i costi dei danni subìti dalle compagnie aeree, ha detto il portavoce Osvaldo Gammino si può fare «una stima veloce da quando è successo il primo fermo: i costi su tutta l?area saranno di circa 20 milioni di euro». Dai costi, ha aggiunto Gammino, va escluso il ?danno di immagine?. Gammino ha infine sottolineato che questo tipo di incidenti si verificano anche all?estero ma – ha detto riferendosi a Linate – «è la prima volta che vedo un guasto ripetersi così sovente».
Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori:
«La sicurezza dei passeggeri probabilmente ieri non è stata in pericolo, ma non si può liquidare una questione così delicata parlando di un?avaria rara. L?Enav deve dirci se sono previsti alimentatori alternativi in caso di black out e perchè nei due casi analoghi avvenuti all?estero il problema è stato risolto in giornata». E? quanto ha affermato l?Intesaconsumatori chiedendo alla magistratura l?apertura di un?inchiesta sullo stop dei radar.
L?Enav, secondo l?Intesa, ha dato risposte vaghe anche all?estero sono avvenuti casi analoghi ma, sia a Parigi che a Londra, aeroporti con un traffico aereo superiore a quello di Milano, sono stati risolti in giornata. «Perchè – concludono i consumatori – da noi i disagi perdurano e il problema non viene mai risolto?».

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