Gasolio senza freni, allarme per le imprese
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fonte:
- Corriere Adriatico
Nuovo record, a rischio la sopravvivenza dell?autotrasporto
ROMA – Non si ferma la corsa dei prezzi del gasolio, arrivato ormai al nuovo record di 1,008 euro al litro in quattro delle nove catene attive sul mercato italiano. Per la benzina, invece, si registrano solo piccoli ritocchi, con il massimo a 1,179 che per il momento non è stato superato da nessun marchio.
Stando al monitoraggio del ministero delle Attività produttive, le ultime cattive notizie sono soprattutto per chi ha una macchina diesel. Presso le catene Api, Fina, Q8 e Tamoil, infatti, il prezzo consigliato ai distributori è arrivato al nuovo record di 1,008 euro al litro, vale a dire 1.951 vecchie lire. Tutti i marchi, oltre tutto, hanno ormai portato il prezzo al di sopra della soglia psicologica di 1 euro, superata per la prima volta la scorsa settimana.
Quanto alla benzina, i prezzi viaggiano ormai verso la nuova soglia di 1,180, con tutti i marchi che hanno allineato i listini tra 1,177 e 1,179 euro al litro.
Il prezzo del petrolio corre senza sosta, ma le compagnie petrolifere ?anzichè registrare perdite hanno aumentato gli utili?. E? la ?strana simmetria? denunciata dall?Intesaconsumatori secondo cui le compagnie stanno mettendo in atto una vera e propria ?speculazione? a danno degli automobilisti. ?Le compagnie – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in una nota – incassano sempre di più perchè hanno contratti più che vantaggiosi con i paesi che le ospitano. Ne è un chiaro esempio l?Eni che ha visto aumentare il titolo quotato un borsa del 25% da inizio anno e il dividendo del 5%. Ogni dollaro di più al barile – continua l?Intesa – fa 400 milioni di utili operativi?.
Le associazioni citano anche Shell, Total, Exxon e Chevron, tutte in netto guadagno negli ultimi anni. I consumatori rinnovano quindi la loro richiesta per una riduzione dell?accisa sull`iva della benzina, sottolineando che il veto a riguardo, su cui è tornato oggi anche il ministro Marzano, ?è una mera bugia, perchè l?accisa è già stata modificata a dicembre del 2003?.
?Sto spingendo? affinché Bruxelles intervenga per definire misure che consentano di arginare l?escalation del prezzo della benzina. E? quanto ha affermato il ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano, a margine della conferenza dei ministri dell?Industria dei 35 Paesi dell?Euromed.
Il ministro ha ricordato che, a fronte di una crescita del prezzo del petrolio del 35 per cento, si è riusciti a contenere gli aumenti di alcune tariffe come quella elettrica. Ed ha sottolineato che per calmierare il prezzo della benzina aveva proposto di intervenire sulle accise. ?Ma l?Unione europea ha detto che non si poteva intervenire a livello nazionale, ma solo a livello comunitario?.
L?aumento del prezzo del gasolio è comunque un pericoloso campanello d?allarme per le imprese dell?autotrasporto. ?Le nostre aziende sono ormai a rischio sopravvivenza – afferma in una nota il presidente di Confartigianato Trasporti e del Cuna Francesco Del Boca – e la situazione non è pertanto più tollerabile?. Infatti, spiega, dall?inizio dell?anno il costo del gasolio per autotrazione ha fatto segnare un aumento di oltre il 16% e ?finora tale incremento ha gravato esclusivamente sulle imprese di autotrasporto?. Una prima analisi della situazione, annuncia Del Boca, verrà fatta il 9 ottobre a Brescia nel corso di un incontro a cui saranno chiamati a partecipare i dirigenti nazionali del Cuna.
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