3 Ottobre 2004

Termosifoni accesi dal 15 ottobre

Termosifoni accesi dal 15 ottobre

I consumatori: in un anno prezzo del gasolio cresciuto del 20%, più contenuto l`aumento del metano La Bas: già in centomila passati al gas.


A partire dal 15 ottobre sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento. Un appuntamento con le basse temperature in arrivo che impone riflessioni, di natura economica e strategica.
Si profila una gestione del calore sicuramente assai più onerosa per l`aumento sul mercato delle materie prime: secondo l`Intesa Consumatori (la sigla che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) il gasolio è addirittura cresciuto del 20% rispetto al settembre 2003, dato che il combustibile è aumentato di 15 centesimi al litro (dei quali 3 centesimi a favore dell`erario). Più contenuto il rincaro del gas che lievita del 2,8% rispetto all`autunno dell`anno scorso.
La seconda novità è che si sta affermando sempre più l`uso del gas metano a discapito del gasolio per il riscaldamento. Parlando di riscaldamento, si fa logicamente riferimento alla Bas, grossa realtà a livello cittadino che negli ultimi tempi si sta espandendo anche nei paesi vicini. «Con il gas metano, dopo l`acquisizione della Ress Spa, ormai serviamo 23 Comuni della provincia, tra cui Bergamo e Seriate ? dice Giovanni Guerini, responsabile commerciale della Bas ? più altri cinque paesi, ottenuti assorbendo la Sobergas, che sono Curno, Pedrengo, Presezzo, Montello, Chiuduno, in cui non ci occupiamo della distribuzione ma solo della vendita del gas».
Significativi i dati della Bas, che vende complessivamente circa 200 milioni di metri cubi di gas all`anno a quasi centomila clienti. D`altronde anche il Pirellone invita a trasformare le centrali termiche da gasolio a gas metano e soprattutto a sostituire l`olio combustibile, che addirittura è stato proibito. «La Regione Lombardia ha iniziato l`anno scorso una campagna promozionale ? dice Giovanni Battista Reniero, responsabile del servizio Gestione calore della Bergamo Ambiente e Servizi ? emanando un decreto con cui ha proibito dal 1° ottobre 2004 l`uso dell`olio combustibile per il riscaldamento di edifici civili nelle cosiddette aree critiche. Provvedimento comunque impugnato davanti al Tar dai petrolieri (la sentenza è attesa per metà ottobre). In particolare la Regione aveva stabilito nel 2003 che la trasformazione da olio combustibile a gas metano avrebbe permesso di ottenere dei contributi interessanti, dai 15 ai 50 euro per kilowatt in funzione del tipo di caldaia installata. E anche chi trasformava da gasolio a gas metano entro il 31 dicembre dell`anno scorso aveva diritto a contribuzioni importanti, che si sono dimezzate per chi ha provveduto entro il 30 settembre di quest`anno. Finita questa campagna, la Regione ne ha lanciata un`altra fissando dei contributi a chi passa dal gasolio al gas metano utilizzando caldaie a quattro stelle, quindi a condensazione, che recuperano anche i gas di scarico e naturalmente sono molto costose. La relativa domanda deve essere presentata entro il 17 dicembre di quest`anno e ciascun richiedente ha tempo fino al 30 settembre del 2005 per attuare la trasformazione».
Per quanto riguarda l`ambito cittadino, la Bas rende noto che gli utenti sono circa 55 mila per un consumo di 110 milioni di metri cubi di gas all`anno. «Abbiamo perso ? dice Giovanni Guerini ? meno del 2% di fornitura dal 2001, anno in cui è iniziata gradualmente la liberalizzazione del mercato. Le norme a livello europeo, in questo senso, stanno facilitando l`ingresso dei venditori italiani e presto compariranno anche quelli stranieri. Per la verità le aziende estere sono già approdate da qualche tempo nella nostra Penisola, non penetrando certamente con il loro marchio, ma acquistando le aziende locali di piccole dimensioni che già esistevano». In provincia di Bergamo le aziende più grosse che attualmente operano nel settore del gas sono Enel (75 mila clienti), Bas (95 mila, che grazie all`acquisizione di Ress è diventata la più grossa realtà a livello provinciale), Italcogim che fa capo alla Gas de France (25 mila), i tedeschi della Thuga (60 mila clienti), Blue Meta (circa 60 mila), la Asm di Brescia che ha acquisito diverse società (27 mila clienti).
Francesco Lamberini

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