2 Ottobre 2004

Parmalat, i consumatori chiedono 10 milioni

Parmalat, i consumatori chiedono 10 milioni



« Tonna? I processi non si fanno a colpi di dichiarazioni… » . Risponde cosí, Fabio Belloni – uno dei tre avvocati di Calisto Tanzi – alle dure accuse lanciate nei confronti del cavaliere dall`ex direttore finanziario della Parmalat . Veri e propri siluri diretti contro l`ex re del latte: « Abbiamo commentato con Tanzi ciò che ha detto Tonna – ammette Belloni, che ieri è andato a trovare l`ex patron della Parmalat prima di recarsi, come previsto, dal gip Rogato -, ma non abbiamo parlato solo di quello: adesso pensiamo soprattutto a preparare il processo di Milano » . Anzi, i processi: infatti, come dichiara Belloni, « resta pendente anche uno stralcio al quale il cavaliere è interessato. Quello per aggiotaggio non sarà l`unico processo che verrà celebrato a Milano: i pm lombardi continuano infatti a indagare. esistono difformità tra documenti. Si aprirà un altro procedimento, dove verranno tenute in considerazione altre complicità, scenari pi ù ampi. Ma di pi ù adesso non posso dire » . Verranno coinvolte le banche? O altri nomi eccellenti? Non resta che attendere: di sicuro c`è solo, come dice Belloni, « che la partita si gioca su una scacchiera complessa. Patteggiamenti in vista? Non ci sono richieste ancora in questo senso e poi occorre trovare anche l`accordo dei pm. Ma lavoriamo a 360 gradi, non scartiamo nessuna ipotesi » . Ma martedí Tanzi andrà a Milano, all`apertura del processo? « Prenderemo una decisione solo lunedí: le sue condizioni di salute non sono particolarmente brillanti, uno staff di medici lo tiene continuamente monitorato » . Consumatori all`attacco – Anche Adusbef e Altroconsumo si costituiscono parte civile nel processo di Milano. Ma a costituirsi è anche il Codacons, « assieme a 650 piccoli risparmiatori » . L`associazione annuncia inoltre una richiesta di risarcimento per 10 milioni di euro, « non solo per i danni ai piccoli risparmiatori, ma anche per gli evidenti danni all`immagine dell`Italia nel mondo, irrimediabilmente rovinata dal vergognoso crac Parmalat » . Il mea culpa di Citigroup – « Siamo stati fregati da un venditore di latte » : è l`amara conclusione a cui è arrivato Chuck Prince, l`amministratore delegato di Citigroup, il pi ù grande gruppo finanziario del mondo . « Se non riesci a proteggerti da una società del latte – ha commentato – non stai facendo un gran bel lavoro » .

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