Inflazione? Un fenomeno paranormale
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma.
Sono il forte calo dei prezzi dei prodotti alimentari e della voce trasporti a far mettere la retromarcia all`inflazione, che a settembre, secondo le rilevazioni delle città campione, è scesa al 2,1\%. Un dato che non si vedeva dal dicembre 1999, ma che, secondo alcuni analisti, nasconde un preoccupante calo dei consumi. Positivo, nonostante la corsa del prezzo del petrolio – che ieri ha portato a nuovi record storici per la benzina, arrivata a sfiorare quota 1,18 euro, e per il gasolio (1 euro al litro) – è stato anche il contributo della voce trasporti. Oltre al comportamento virtuoso della benzina (ormai archiviato) anche in questo caso la crisi della domanda gioca una parte importante e fa scendere i prezzi di biglietti aerei (ma ieri Alitalia ha comunicato aumenti di 4 euro) e automobili. Gli effetti del caro-greggio, infatti, secondo gli analisti si sono visti per ora in maniera limitata e arriveranno soltanto nei prossimi mesi. «Quello di settembre – afferma Donato Berardi del Ref – è un dato sorprendente e preoccupante insieme. Da una parte è difficile commentare un`inflazione in discesa col petrolio a 50 dollari, dall`altra è allarmante notare che il prezzo degli alimentari è sceso in maniera così consistente a causa del calo dei consumi».
Le varie città mostrano comunque quasi tutti segni meno davanti al capitolo «generi alimentari e bevande analcoliche», che `pesa` per circa il 16\% sulla spesa di una famiglia media. Molto forti i ribassi ad Ancona (-0,7\%). Ribassi ancora più forti si vedono nel capitolo trasporti, dove la benzina non ha subito particolari variazioni rispetto ai primi 15 giorni di agosto. Il calo più accentuato è quello di Palermo (-1,2\%). Tra gli altri capitoli che formano il paniere della spesa, a settembre spicca come tradizione l`aumento della voce istruzione. Buone notizie, infine, arrivano da alberghi, ristoranti e bar, messi spessi sotto accusa per i rincari introdotti con l`euro: il capitolo è in discesa un po` dappertutto (Venezia -0,7\%, col dato complessivo fermo al + 1,8\%)), con le eccezioni di Palermo (+1\%) e Roma, dove l`aumento è addirittura del 3,2\% a causa in particolare del forte ritocco al rialzo operato dagli alberghi (+7,7\%). Tra i rialzi, invece, spiccano quelli del capitolo casa, dove pesano gli aumenti dei combustibili liquidi per il riscaldamento. A livello generale Udine mette a segno un tasso annuo di inflazione pari al +1,9\% (+ 2\% ad agosto).
L`inflazione al 2,1\% è «un dato che somiglia molto a un fenomeno paranormale, soprattutto se si considerano fattori come l`aumento dei prezzi dei carburanti e i ritocchi al rialzo effettuati da moltissimi commercianti al rientro dalle ferie», il commento dell`Intesa dei consumatori ai dati di settembre provenienti dalle città campione. «Il ridimensionamento del tasso d`inflazione, tornato su valori che non si registravano dalla fine del 1999, è un dato sicuramente positivo, ma le modalità con cui si è realizzato sono una ulteriore conferma della preoccupante situazione in cui versa la domanda delle famiglie», osserva il Centro Studi della Confcommercio di Sergio Billè. L`Isae prevede comunque che la festa durerà poco: a ottobre indici in risalita.
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