CRISI DEL TURISMO: TUTTA COLPA DEI RINCARI
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
La crisi del turismo ha una sola spiegazione, secondo l`Intesa consumatori: l`aumento dei prezzi che ha costretto molte famiglie a ridurre al minimo le vacanze. Gli italiani, infatti, si sono potuti permettere al massimo di partire per una decina di giorni visto che per una vacanza di quattro persone si è speso quest`estate il 10% in più rispetto allo scorso anno.
I cittadini, secondo l`Intesa, già stremati dal carovita quotidiano arrivano ai mesi estivi con un budget da dedicare alle vacanze limitatissimo, che appare ancor più limitato se confrontato con gli aumenti dei prezzi di ombrelloni, lettini, alberghi, carburanti, ristoranti registrato nell` estate 2004.
La perdita di potere d`acquisto porta dunque molti italiani a rinunciare del tutto alle ferie o a ridurre il numero di giorni di vacanza che, se nel 2001 era di 15, oggi al massimo è di dieci giorni.
L`unica soluzione, secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, è una forte riduzione dei prezzi e delle tariffe nel turismo e una politica di investimenti sulle infrastrutture da parte del governo.
Vediamo le voci di spesa, per una famiglia di 4 persone, calcolate dall`Intesa su una vacanza di una settimana. Costo del viaggio di andata in auto: un pieno di benzina verde (1,161 euro/litro): euro 61 (+7% rispetto al 2003); autostrada: euro 22,50 (+2,26%), per un totale di euro 83,50 (+5,7). Per l`albergo (2 doppie per una settimana a 100 euro al giorno): 1.400 euro (+10%). Per il mare 2 lettini e un ombrellone per 7 giorni: 142 euro (+7%); bibite, gelati, panini stabilimento per una settimana: 121 euro (+10%), per un totale di 263 euro (+8%).
Più caro il ristorante: una cena media per 4 persone: 138 euro (+15%); meno cara la pizzeria: cena media per 4 persone 76 euro (+5%). Costosi anche gli svaghi: Discoteche, parchi, giostre (2 figli per 7 giorni): 109 euro (+9%). Infine il viaggio di ritorno, un pieno di benzina verde 61 euro (+7%), tariffa autostradale: 22,50 euro (+2,26%) per un totale di 83,50 euro (+5,7%). Alla fine la vacanza costa 2.153 euro (+10,2%).
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