Turisti scoraggiati dai prezzi
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Danni all`economia locale e cattiva immagine della città offerta ai turisti
OSTUNI Una deregulation dei prezzi nel periodo estivo ha prodotto una cattiva immagine di Ostuni oltre che una minore affluenza di persone, turisti e villeggianti, con riflessi negativi sull`economia del settore commerciale del tempo libero e del ritrovo. Colpa dell`euro ma anche della poca «professionalità» di diversi esercenti, che hanno badato più al profitto che all`interesse collettivo e alla buona immagine della città.
Un aumento dei prezzi senza controlli, in particolar modo dei pubblici esercizi: bar, focaccerie, pizzerie e pub (tra la zona di piazza Libertà e il centro storico), ha portato i giovani a disertare la «Città bianca» ed a trovare rifugio nei centri limitrofi.
Tanti gli episodi che hanno visto protagonisti, in negativo, i pubblici esercizi del cosiddetto «salotto» di Ostuni dove le consumazioni sono risultate «salate», con vere «mazzate» per i poveri avventori.
Il problema è stato riscontrato da tutti: bastava vedere piazza Libertà, quasi vuota, con poca gente ai tavolini dei bar e nei ristoranti.
Il parametro più evidente per dare la misura dei prezzi è stata l`acqua: 2 euro o 2,50 euro per una mezza minerale. Un vero e proprio eccesso, che ha chiamato in causa molti esercenti.
Inevitabile la polemica (e la cattiva ripercussione che ne scaturirà) per questa situazione: c`è chi se l`è presa con l`Amministrazione comunale e chi, invece, ha difeso la categoria dei commercianti, gravata da tante tasse e balzelli.
Una situazione assurda che deve far riflettere perché ogni aumento non può ripercuotersi tutto sull`utenza, soprattutto se turistica. Non si può attendere l`estate per dare la «batosta», magari trovando la scusa degli aumenti dei prezzi e, di fatto, mandando alle ortiche tutta la politica e la campagna pubblicitaria fatta dall`Ente locale per incrementare il turismo.
È pur vero che non bisogna generalizzare, visto che non proprio tutti i commercianti hanno praticato prezzi esorbitanti. Il problema, però, è che simili situazioni generano discredito per la città e danno oggettivo all`economia locale. La conferma, in tal senso, viene dal notevole calo di presenza (soprattutto giovani) riscontrato quest`anno.
In una nota della Confcommercio (a firma del presidente Oronzo Minetti) si legge: «I problemi ivi rappresentati non sono stati preventivamente affrontati con le associazioni di categoria e queste sono state poste in risalto fin dal periodo della campagna elettorale».
Ora, proprio per affrontare l`attuale «grave» problema, l`assessore alle Attività produttive, Renato Santomanco, ha indetto per oggi pomeriggio, con inizio alle ore 16, presso l`assessorato, un incontro con i rappresentanti della Confcommercio, Confesercenti, Cna, Codacons e Lega consumatori. Una occasione per affrontare, dibattere e sviscerare il problema dell`aumento improvviso, incontrollato ed esagerato dei prezzi, oltre alle iniziative da intraprendere perché simili situazioni non si ripetano.
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