30 Settembre 2004

«Violazione gravissima della privacy, dovranno risarcire i danni»

«Violazione gravissima della privacy, dovranno risarcire i danni»


«Siamo in presenza di una lesione gravissima della privacy, che esporrà senza ombra di dubbio il comune di Salerno, ed anche chi pubblicherà quei nominativi, a diffide e ad azioni risarcitorie da parte degli interessati». Il Codacons non ha dubbi sulla legittimità della decisione assunta dal Comune di Salerno di spiattellare sui giornali nome e cognome di chi viene multato per essere stato sorpreso dai vigili con a spasso il proprio quattrozampe, senza paletta e scopino per raccogliere le “deiezioni“, come amano definirle al Comune.
«La privacy – spiega Raffaella D`Angelo, dell`Ufficio legale dell`associazione – è catalogata tra i diritti della personalità: siamo quindi in presenza di una violazione gravissima da parte del Comune, che ci sconcerta e ci lascia atterriti. Ben vengano le azioni di sensibilizzazione e anche i controlli per reprimere i casi in cui è palese la mancanza di senso civico. Ma pubblicare questa sorta di lista di proscrizione mi sembra un fatto gravissimo, da stato di polizia, che viola in maniera evidentissima la legge sulla privacy. Di sicuro chi si vedrà pubblicato il nome sul giornale potrà legittimamente pretendere il risarcimento dei danni dal Comune di Salerno. Siamo in presenza di un fatto davvero sconcertante: queste persone sono state semplicemente multate, non hanno commesso reati talmente gravi da giustificare un simile atteggiamento».
Il Codacons non ha fatto neppure in tempo, ieri mattina, a “diffidare“ il sindaco dal pubblicizzare i nominativi dei cittadini multati, che dall`Ufficio stampa del Comune avevano già divulgato i primi poco solerti individui incappati nei controlli dei vigili. «Condividiamo le ragioni che hanno spinto il Comune ad assumere una linea dura contro gli incivili: ma da qui alle liste di proscrizione ce ne corre – aggiunge la D`Angelo – tanto più che i controlli non sono affatto capillari e vi sono ampie zone della città che possono essere equiparate a vere e proprie cloache, senza che nessuno effettui il benché minimo controllo. Se il Comune vuole le liste di proscrizione per i cittadini multati, allora chiederemo quotidianamente la pubblicazione sui giornali dei nomi dei vigili urbani in servizio e delle zone in cui vengono effettuati i controlli, per capire qual è la città di serie A, dove le deiezioni sono vietate, e quella di serie B dove invece sono tacitamente consentite».

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