29 Settembre 2004

Protezione dei beni architettonici e monumentali



CONVERSANO Protezione dei beni architettonici e monumentali. Tecnologie d`avanguardia e di impatto leggero sulla popolazione e sui beni storici. Comunicazione continua ai cittadini, che entrano a far parte del momento decisionale, insieme all`amministrazione comunale e i colossi delle telecomunicazioni, con il forum e la conferenza di servizi. Sono i punti salienti del nuovo regolamento comunale per l`insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per la telefonia mobile e per le telecomunicazioni, che prevede la minimizzazione dell`esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, approvato all`unanimità dal consiglio comunale a conclusione della maratona consiliare iniziata alle 18.30 di lunedì e conclusasi all`1.30 della notte scorsa.
E` tornato, dunque, il sereno tra le forze politiche di maggioranza e minoranza scontratesi in Consiglio a seguito delle proteste scoppiate in vari quartieri della città (San Giacomo, via Castellana e zona annonaria) a causa della installazione di tre antenne per la telefonia mobile da parte delle società H3G e Vodafone. Recependo gli emendamenti del Consiglio (proponenti: Spartano della Nuova Frontiera, Amodio dei Ds, Matarrese di Progetto Futuro e Bonasora della Margherita) l`ente si è dotato del suo regolamento «che stabilisce – ha detto l`avv. Alessandro Amati, consulente del Comune e legale del Codacons – il nuovo regime autorizzativi, cioè il permesso a costruire stabilito in conformità a tutte le leggi urbanistiche e delle comunicazioni vigenti». Un regolamento che stabilisce l`intensificazione dei controlli, il raggiungimento degli obiettivi di qualità, la concertazione con tutti i soggetti interessati (compresi gli esperti indicati dai cittadini e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste riconosciute), la comunicazione continua e in tempo reale delle richieste delle concessioni e dei dati del monitoraggio, l`utilizzo delle entrate rivenienti dalle concessioni edilizie per il monitoraggio ambientale, l`installazione degli impianti su aree pubbliche comunali, l`uso di microcelle e di tecnologie meno invasive nella «Città d`Arte». E, novità nel panorama regolamentare, il registro della telefonia che verrà mantenuto dal servizio ambiente del comune e conterà i dati relativi ai monitoraggi, alle autorizzazioni e ad ogni caratteristica degli impianti.
«Siamo di fronte – è stato il commento del sindaco Francesco Iudice a fine seduta – ad una pagina importante per la storia ambientale di Conversano. Dopo la diagnosi è stata adottata la terapia. Grazie al contributo responsabile di tutto il consiglio comunale e dei nostri eccellenti consulenti (l`ing. Pasquale Fantasia, l`avv. Alessandro Amati e il dott. Francesco Tarantini) la città si è data uno strumento puntuale in ogni aspetto sanitario, ambientale e urbanistico, i cui benefici ricadranno su tutta la comunità in termini di sicurezza e tranquillità da parte di tutti i conversanesi che da anni soffrono l`incubo delle antenne».




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