28 Settembre 2004

Sette vip dall?«Isola» all?ospedale

Sette vip dall?«Isola» all?ospedale

Ricoverati dopo aver mangiato nocciole selvatiche. Stanno tutti meglio tranne Kabir Bedi



Dopo l?uragano, l?intossicazione. Non si sono ancora spente le polemiche sull?avvio dell?«Isola dei famosi» a Santo Domingo, nonostante l?infuriare dell?uragano che ha causato oltre mille morti nel contiguo Stato di Haiti, che il reality show di Raidue deve fare i conti con una nuova emergenza. Kabir Bedi, Alessia Merz, Ana Laura Ribas, Totò Schillaci, Sergio Muniz, Patrizia Pellegrino e Rosanna Cancellieri, alcuni protagonisti della gara di sopravvivenza tra vip, sono stati portati l?altro ieri in ospedale per un?intossicazione alimentare. Dopo essere stati sottoposti ad un trattamento di reidratazione tramite fleboclisi, sono stati dichiarati fuori pericolo, tranne Kabir Bedi che sta ancora male. Sotto accusa alcune nocciole rinvenute sulla spiaggia, di cui i concorrenti si sono cibati. I primi ad avvertire disturbi sono stati Sergio Muniz e Alessia Merz; successivamente anche gli altri cinque sono stati colti da dolori addominali e conati di vomito. Immediato l?intervento del dottor Diego Filippini, medico della produzione, che ha praticato immediatamente una flebo, prima del ricovero. Il personale locale ha riferito che ingerendo questo tipo di nocciole non si incorre in nessun tipo di avvelenamento, ma si possono verificare intossicazioni con sintomi molto dolorosi. Immuni dall?intossicazione solo Calissano, Aida Yespica, Antonella Elia e DJ Francesco. Anche Valerio Merola è rimasto immune dall?intossicazione, dal momento che è stato abbandonato venerdì sull?isolotto deserto, dove non fa altro che piangere e pregare. Immediate le reazioni del Codacons, che si chiede «fino a che punto la rincorsa all?audience può giocarsi sulla pelle dei concorrenti?» . Secondo il Coordinamento delle associazioni per la difesa degli utenti e consumatori, infatti, si potrebbe configurare una responsabilità oggettiva a carico degli organizzatori della trasmissione. «In ogni caso – aggiunge il Codacons – chi può garantire fino in fondo cosa accade sull?isola?». Insomma, ci sarebbe il sospetto che l?intossicazione sia stata architettata, con o senza la complicità dei concorrenti, per drammatizzare la loro avventura sulla spiaggia deserta, e per rendere ancora più verosimile la gara di sopravvivenza, che prevede di affrontare fame, sete e situazioni di pericolo. Proprio per questo il Codacons ha chiesto di inviare sull?isola un proprio ispettore, per verificare la veridicità delle situazioni mostrate, ma dai responsabili del programma finora n essuna risposta.

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