21 Ottobre 2007

SDI-SEZIONE BRODOLINI “Carovita, intervenga il Comune”

SDI-SEZIONE BRODOLINI "Carovita, intervenga il Comune"

LA PERDITA di potere d’acquisto negli ultimi anni deve essere attribuita alla negazione della politica dei redditi e al passaggio all’euro, che ha comportato aumenti fino al 92%. Rispetto al 2001 la farina è aumentata del 50%, il sale del 59% e l’olio del 36%. Aumenti anche per i prodotti non alimentari: detersivo + 62%, spazzolino per i denti + 38%, sigarette + 52%, giocata minima al lotto + 92,3%. Lo rileva il Codacons. Fra i consumatori tartassati i più esposti sono pensionati e lavoratori dipendenti. Dunque servono misure per contenere ulteriori rincari. ’Risanamento, rilancio e ridistribuzione’ deve essere lo slogan che consenta all’Italia di riprendere il passo degli altri paesi europei. Occorre affrontare il tema delle risorse disponibili attraverso un grande patto e un nuovo compromesso (che non può essere solo l’accordo sul welfare) che permettano di sostenere i redditi più bassi (le pensioni sono ferme dal 1993). Anche gli enti locali possono contribuire. Ridurre l’Ici è un punto di partenza importante. Ma ben altre misure possono essere prese anche dal Comune di Ancona. L’aumento recente di acqua, gas, nettezza urbana e trasporti è sembrato esagerato, tenendo conto che si poteva agire sul fronte delle economie. Le sponsorizzazioni di AnconaAmbiente e Prometeo per manifestazioni che nulla hanno a che vedere con i loro scopi istituzionali sono sembrate fuori luogo. Fornire servizi in regime di monopolio e mantenere i bilanci a pareggio è troppo facile, basta aumentare le tariffe. La mancanza di una politica del Comune in questo settore è ben evidente e deve immediatamente essere superata. Anche l’ultimo aumento delle tariffe dei trasporti urbani poteva essere evitato, o contenuto, migliorando la velocità commerciale dei mezzi, troppo bassa, perché mancano controlli su auto in divieto di sosta e parcheggi mal collocati che ostacolano il passaggio di bus e taxi. L’aumento delle tariffe dell’acqua ha assunto proporzioni al limite della tollerabilità. Il balzello sulla riscossione delle bollette domiciliate in banca è un preciso segnale della politica della Multiservizi. Il fatto di non investire in modo adeguato in ricerca e di non tenere in dovuta considerazione il contenimento della spesa fanno dire che la politica dell’Azienda è sbagliata. Sono necessari spazi dedicati alla vendita diretta dei prodotti della terra. Il Comune dovrebbe ricostruire un patrimonio di case popolari, agire in maniera appropriata sui piani regolatori per contenere i prezzi e recuperare il patrimonio edilizio pubblico. Bisogna poi agire con coraggio sulle sacche d’inefficienza per aggredire rendite di posizione.
Il Direttivo dello Sdi – Sezione G. Brodolini
 

 

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