28 Settembre 2004

Più costose anche le vacanze

Più costose anche le vacanze.
Adusbef: banche, stop rincari



ROMA «Io il giudizio me lo aspetto dai cittadini. Sono convinto che i prezzi non solo resteranno fermi, ma in prospettiva potranno pure diminuire». È questa la convinzione del ministro Antonio Marzano, che così replica alle critiche sull`accordo che ha sottoscritto con la grande distribuzione per bloccare i prezzi fino a Natale. «La verifica – continua il ministro per le Attività produttive – è prevista per i primi di gennaio, ma dall`Osservatorio dei prezzi, ho già segnali positivi».
Nel frattempo, aumentano gli appelli ad estendere il principio del blocca-prezzi: «L`autorevole sollecitazione del Governatore della Banca d`Italia sui costi dei servizi bancari merita un preciso seguito da parte delle singole banche, nel quadro della loro autonomia gestionale» dice il senatore Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato ed esperto di credito.
Ridurre le commissioni per il prelevamento al Bancomat, eliminare le spese di chiusura del conto, abbattere le spese per trasferire i titoli da una banca all`altra: sono le tre proposte che l`Adusbef fa alle banche per contrastare l`aumento del costo dei servizi bancari.
«Adusbef – si legge in una nota firmata dal presidente Elio Lannutti – torna a chiedere l`istituzione di un conto corrente sociale destinato ai giovani (che non costi più di 5 euro mensili) ed alle famiglie (può arrivare a 10 euro) che elimini clausole vessatorie nei contratti, come quelle che prevedono di addossare ancora oggi al correntista la responsabilità dei valori versati in banca, anche se sono stati sottratti, rubati e smarriti dopo che i consumatori sono usciti dallo sportello e dopo mesi,se non anni, dall`accredito».
Il richiamo del Governatore della Banca d`Italia Fazio alle banche per una maggiore attenzione alla clientela e ai costi dei servizi offerti trova una risposta dall`a.d. di Banca Intesa, Corrado Passera. «Lo condivido totalmente – spiega – le banche stanno rispondendo sia riducendo significativamente i costi interni per essere competitive sia offrendo al mercato prodotti che contengono un impegno al non aumento dei costi di gestione anche per periodi lunghi. Il richiamo del Governatore sull`attenzione alla clientela e sull`importanza di avere costi bassi e competitivi non è una novità, è un richiamo che ascolto da quando sono in banche e che condivido totalmente». L`a.d. di Banca Intesa ha ricordato come il suo gruppo già da alcuni mesi offra alla clientela prodotti con costi bloccati fino al 2007.
Cresce l`allarme anche per altri settori, però: è il caso del tursimo, che ha subito un forte calo dei consumi proprio per la spirale inflaizonistica. «La gestione dell`euro – ha osservato il presidente del Cnel, Pietro Larizza – ha condizionato il turismo alterando il rapporto tra il percettore del reddito fisso e le opportunità di vacanze». Il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca ricorda che le rilevazioni dell`Istat confermano che negli alberghi c`è stato un calo del 4,3% degli arrivi e del 3,9% delle presenze rispetto all`anno passato, con una forte diminuzione della componente italiana (-6,5% arrivi e -5% presenze). Gli fa eco Intesa consumatori: la crisi del turismo ha «una sola spiegazione: l`aumento dei prezzi che ha costretto molte famiglie a ridurre al minimo le vacanze». Per una vacanza di quattro persone si è speso quest`estate – secondo Intesa – il 10% in più rispetto allo scorso anno. L`unica soluzione, concludono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, «è una forte riduzione dei prezzi e delle tariffe nel turismo e una politica di investimenti sulle infrastrutture da parte del governo». Marzano, però, ricorda che l`andamento del settore è stato condizionato da «cause esogene, come il terrorismo, la guerra e il cambio». Da segnalare la proposta del senatore di An, Riccardo Pedrizzi, l`assegnazione di un bonus alle famiglie per incentivare i consumi in vacanze.

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