27 Settembre 2004

Nessuna sperimentazione fruttuosa nel settore Rc auto

Nessuna sperimentazione fruttuosa nel settore Rc auto





Ennesimo botta e risposta tra il governo e le associazioni dei consumatori. Questa volta ad intervenire sulla querelle del caro-tariffe è l?Adusbef.
L?associazione dei consumatori, che insieme ad Adoc, Codacons e Federconsumatori formano l?Intesa dei consumatori, non ci sta proprio a sentirsi dire dal ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che l?accordo stabilito con le principali associazioni di categoria ha consentito di raggiungere un ?risultato fruttuoso? nel settore delle assicurazioni.
Il richiamo è chiaro. Il ministro Marzano ha affermato che la linea degli accordi con le categorie produttive per stabilizzare i prezzi rappresenta l?unica strada possibile dal momento che gli interventi normativi sui prezzi violerebbero le norme sulla concorrenza. Così per tutelare i consumatori, il ministro ha proposto un?intesa con le principali associazioni di categoria, strumento già sperimentato in modo fruttuoso nel settore delle assicurazioni.

Un accordo che invece l?Intesa ha sempre giudicato come una beffa.
La storia è nota. Come si ricorderà, l?Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Antitrust) sanzionò con una multa plurimilionaria 17 compagnie di assicurazione. La sentenza, convalidatata in seguito anche dal Tar e dal Consiglio di Stato, aveva riconosciuto l?esistenza di un cartello sull?Rc auto dal 1995 al 2000. I consumatori, avviata una campagna di ricorsi per rivendicare la restituzione del 20% delle polizze pagato in più in quegli anni, avevano ottenuto delle sentenze favorevoli da parte di tutti i giudici di Pace d?Italia. Fino a quando il Governo è intervenuto, nell?aprile del 2003, con la legge ?salva-compagnie? che ha stabilito che i giudici in queste sentenze dovessero pronunciarsi non più secondo equità, ma secondo diritto, seguendo cioè strettamente le norme e non permettendo ai giudici di emettere le sentenze sui contratti collettivi.

Inoltre, continua Lannutti, ?la legge salva-compagnie ha regalato alle stesse società di assicurazione ben 4,2 miliardi di euro di mancati rimborsi agli assicurati. E i consumatori – conclude – impoveriti ed esasperati dall?inerzia del Governo, non accettano la propaganda che tende a mistificare una dura realtà fatta di promesse non mantenute, di vuoti slogan e di ripetuti spot?.


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