Consumatori critici con la Banca d?Italia
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fonte:
- La Stampa
tenere sotto controllo
la spinta inflazionistica
ma solo
temporaneamente
Consumatori critici con la Banca d?Italia
Il governatore Fazio non è stato il solo a occuparsi ieri del contenimento dei prezzi; si è fatto sentire anche l?Antitrust, con una nota di cautela: «È condivisibile la necessità di tenere sotto controllo la spinta inflazionistica – ha detto il presidente dell`Autorità della concorrenza e del mercato, Giuseppe Tesauro – ma questo non deve andare a discapito del mercato, per non cadere dalla padella alla brace». Secondo il monito di Tesauro, «i regolatori possono intervenire sui prezzi e sulle tariffe lì dove il mercato fallisce, anche con la leva fiscale. Ma possono farlo solo in un contesto che responsabilizzi gli operatori, e in casi eccezionali e temporalmente limitati».
Il ragionamento del Garante è questo: «Accordi tra concorrenti possono essere un palliativo momentaneo per cercare di frenare la spinta inflazionistica, ma non sono la soluzione del problema. Nel medio periodo, il rischio che comportano sarebbe di perdere quel poco di cultura del libero mercato che abbiamo, sia riguardo ai consumatori che agli operatori». Il presidente dell`Antitrust ricordato poi che la base normativa di queste iniziative è fragile: «Misure che impongono regole restrittive possono incorrere in procedimenti della Commissione europea ma prima ancora, non dimentichiamolo, possono essere disapplicate da qualsiasi pretore, prima ancora che da un`Authority».
Sul tema del contenimento dei prezzi in generale, e delle dichiarazioni di Fazio sui servizi bancari in particolare, sono giunte osservazioni di vario tenore anche dalle organizzazioni dei consumatori. «Meglio tardi che mai» ha commentato il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti. «Finalmente il Governatore si è accorto degli altissimi costi di un conto corrente bancario, che superano i 600 euro l`anno. Mi auguro che il suo invito possa essere accolto, anche se l`esperienza mi rende pessimista. Le banche, caso unico caso in Europa e nel mondo, si riservano la libertà di stracciare i contratti sottoscritti con decorrenza il giorno successivo a quello in cui è stato firmato, modificando tassi e condizioni secondo i princìpi del libero arbitrio». L`auspicio dell`Adusbef, dunque, «è che ci sia non solo un abbattimento almeno del 30% del costo dei servizi bancari per dare un segnale serio, ma anche l`istituzione di un conto corrente per le famiglie e per i giovani che non possa costare più di 10 euro al mese, quindi 120 euro l`anno».
Per il Codacons, il presidente Carlo Rienzi osserva che Fazio interviene «quando le commissioni e tutti gli altri costi sono aumentati solo negli ultimi tre anni del 100%. Forse Fazio avrebbe dovuto chiedere un ribasso almeno del 20% di tali costi», anziché proporre di congelare una situazione così insoddisfacente.
Per Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, «il Governatore lancia un messaggio chiaro che deve tradursi in comportamenti coerenti: chiediamo quindi l`apertura di un tavolo di confronto e di trattativa con le banche, per discutere sia della necessità di tagliare i costi dei servizi, perché non basta tenerli fermi, sia dell`introduzione di nuovi strumenti finalizzati alle classi meno abbienti come il conto corrente sociale».
Dal mondo politico il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, pur esprimendo «apprezzamento» per le parole del Governatore della Banca d`Italia ha sottolineato che «gli appelli non bastano, servono subito misure concrete a difesa dei consumatori. Bisogna obbligare le banche, solitamente sorde a qualsivoglia appello, a ridurre i costi dei servizi e a istituire procedure che garantiscano maggiormente il rispetto dei diritti dei consumatori».
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