22 Settembre 2004

Per l?Eurispes l?accordo che blocca i prezzi è «un?illusione»




Roma. Una proroga dell?accordo con la grande distribuzione per il congelamento dei prezzi. Mentre infuriano le polemiche sul carovita e sulle iniziative del governo per contenerlo, il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano annuncia che l?intesa potrà durare anche «oltre la fine dell?anno». Contro i rincari «certo si può fare di più e vogliamo fare ancora di più per esempio sulle tariffe e anche in materia fiscale», con l?alleggerimento delle tasse sulle imprese e sulle famiglie, ha spiegato il ministro. E non si può pretendere che «in un accordo si risolva tutto, altre iniziative locali verranno», si è difeso il ministro.Ma, mentre lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi promette che la politica dei prezzi bloccati riguarderà (per ciò «che rientra nelle competenze dell?esecutivo») anche le tariffe di gas, luce e acqua, i consumatori restano scettici. L?Eurispes fa sapere che tutta l?operazione ?blocco dei prezzi? porterà a un risparmio di dieci centesimi ogni mille euro di spesa, grazie a un rallentamento dell?inflazione dello 0,01%, ovvero dal previsto 2,30% al 2,29%. Insomma, lo stop agli aumenti concordato con i supermercati sarebbe solo «un?illusione», perché si applicherà a una percentuale minima di prodotti che pesano in maniera limitata sulle tasche dei consumatori, con vantaggi dunque «pressoché nulli». Marzano è tornato però a precisare che l?esecutivo sta facendo di tutto e che l?accordo con la grande e media distribuzione «rappresenta una svolta a livello nazionale e sta avendo seguiti anche a livello locale». Ma i consumatori puntano l?indice sulle «troppe risposte contraddittorie»: così, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiedono che la presidenza del Consiglio funga da coordinatore di un tavolo che veda coinvolti tutti i soggetti interessati, cioé parti sociali, consumatori, grande e piccola distribuzione.E i consumatori hanno già pronte le richieste: tagli sui prezzi al consumo e sui servizi a partire da quelli assicurativi e bancari, oltre a un impegno per la revisione del sistema di tassazione della benzina e alla restituzione del fiscal drag. Nonché un blocco delle tariffe per evitare l?effetto moltiplicatore sui prezzi. Anche le imprese – nel documento presentato in vista del confronto sulla Finanziaria 2005 – chiedono «una forte azione di contrasto dell?inflazione, anche attraverso un?opera di sensibilizzazione delle imprese associate».

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