19 Settembre 2004

Prezzi, a Latina scendono di più

Prezzi, a Latina scendono di più


La variazione percentuale è la più conveniente da Aosta a Catania






Smorza gli ardori governativi il cartello di associazioni a difesa dei consumatori, l?indomani dell?accordo che blocca i prezzi fino a Capodanno. E spiega, Intesaconsumatori, che per varie, razionali ragioni, i prezzi sarebbero scesi anche senza ?sacrifici? dell?offerta. Anzi, lo dimostra, con un?indagine a campione fatta anche a Latina.
Sono 7 i capoluoghi su cui i rilevatori sono andati a confrontare i prezzi di un paniere di 16 prodotti di marca, le stesse (quelli riportati in tabella) da luglio a settembre. E il risultato, messo ben in evidenza dalla situazione di Latina è singolare. Dice che i prezzi scendono: perché i consumatori non comprano. Dice che scendono sia sulla grande che piccola distribuzione: perché i redditi delle famiglie, pur differenziando gli acquisti fra iper, negozi e mercati alla ricerca della miglio combinazione qualità-prezzo, hanno meno potere d?acquisto. E? un fatto: da Aosta a Torino, da Milano a Firenze, Latina, Roma, Bari e Catania. Queste le città prese in considerazione dall?indagine. E Latina è l?unico capoluogo in cui gli aumenti sono più contenuti fra grande e piccola distribuzione da luglio a oggi: a settembre infatti, i prodotti costano lo 0,75% in più nella grande e il 4,4% nella piccola. Contro il 5,4 e 0,9% di Aosta, i 13 e 4% Bari, gli alti 6 e 15% di Catania, il 9% e 0% di Firenze, i 6,4 e 2,25% in più di Milano, il 2,2 e 3,4% di Roma e i 3,8 e 6% di Torino.Curiosità del paniere elencato in tabella, il costo dei pelati e degli spaghetti, in crescita esponenziale ovunque rispetto ad altri prodotti come le penne, le patate, la candeggina, i tovaglioli di carta, che in entrambe le distribuzioni sono addirittura scesi di prezzo dal 52% (la candeggina nei piccoli punti vendita) al 7% (tovaglioli nei grandi). Una politica di offerte ha di certo contribuito, così, ad esempio, si è preferito lanciare le penne perché gli spaghetti sono un ?must? irrinunciabile, a qualsiasi prezzo. Curioso, nessuno ?specula? sul dentifricio, unico prodotto rimasto immutato. Mentre è simmetrica l?operazione sulle patate: diminuite del 38% nella grande e aumentate del 33 nella piccola, dove si vendono persino a un euro al chilo (contro i 40 centesimi dei concorrenti). Bah. Il contrario è successo allo zucchero, -5% nella prima, +5% nella seconda, alla coca cola, +3% e -3% al negozio. Strano l?effetto burro: in due mesi è aumentato, ma del 21 per cento nella grande distribuzione e solo del 5 nella piccola. Eppure è lo stesso burro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this