Consumatori, lo sciopero fa flop
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fonte:
- Il Gazzettino
Carrelli della spesa pieni a Pordenone nonostante la mobilitazione nazionale contro il caro-vita
«Ma davvero? No lo sapevo! Senno non avrei comprato nulla». È la risposta di una signora intervistata ieri mentre faceva la spesa nel supermercato di fiducia proprio nel giorno che le associazioni dei consumatori avevano scelto per indire lo sciopero della spesa. Lo sciopero dello shopping a tutti i livelli, promosso dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) per denunciare una situazione generale di impoverimento delle famiglie italiane che ha determinato il crollo dei consumi e della stagione turistica e per richiedere un intervento del Governo. La provocazione era stata chiara: non fate la spesa per tutto il giorno, ma pare che la risposta non sia stata all`altezza delle aspettative, almeno secondo un`occhiata ai negozi del centro.
«Noi oggi abbiamo lavorato più del solito, almeno nella mattinata. ha spiegato un negoziante di abbigliamento maschile in Corso Garibaldi Io ho saputo dello sciopero solo a pranzo, ma concretamente non ho notato differenze negli acquisti». Stessa impressione anche per la commessa di un negozio di abbigliamento femminile: «Sapevo dello sciopero, ma oggi abbiamo lavorato più del solito, come del resto ogni giovedì». «Io l`ho saputo da un cliente ha spiegato invece Irma Bonazza, cassiera in un supermercato cittadino ma noi abbiamo lavorato bene come tutti i giorni».
Vendite normali anche per una macelleria del centro: «Noi non siamo stati colpiti da rincari, – ha spiegato il titolare – forse lo sciopero colpirà più i negozi di abbigliamento». Un leggero calo nelle vendite è stato notato invece dalle gelaterie, dove l`affluenza è stata ridotta. «In effetti oggi c`è stata meno gente del solito ha spiegato Cristina Manzon ma non è facile stabilire se la causa sia imputabile allo sciopero o al tempo».
Accanto ai poco informati, però, c`è stato anche chi, nonostante tutto, non ha potuto fare a meno di fare la spesa. «Sapevamo dello sciopero hanno spiegato due signore davanti alla cassa del supermercato ma abbiamo comprato lo stretto necessario per domani che lavoriamo».
Qualcuno, forse combattuto tra necessità e protesta, ha cercato di giustificarsi: «Ho comprato solo queste poche cose, il latte che beve mia figlia e una lampadina di cui non posso fare a meno». Qualcun altro invece ha dichiarato apertamente di non crederci: «Tanto alla fine spiega una signora con il carrello pieno fanno quello che vogliono, a cosa serve scioperare»!
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