Ieri lo sciopero della spesa
-
fonte:
- L`Unione Sarda
Ipermercati, prezzi bloccati sino a dicembre
Prezzi bloccati nei supermercati e negli ipermercati del circuito della grande distribuzione su tutto il territorio nazionale fino al 31 dicembre. L?intesa è stata raggiunta ieri fra i rappresentanti di Ancc, Ancd, Faid e Federcom e il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano. Il Governo si impegna a inserire nella prossima Finanziaria misure che garantiscano una maggior flessibilità sulle vendite promozionali e sugli orari degli esercizi. La grande distribuzione aveva raccolto l?invito di Marzano, a patto che venissero realizzati accordi con l?industria produttiva e rilanciando la competitività con interventi sull?Irap, sulle tariffe dei servizi, sulle vendite promozionali e sugli orari di apertura degli esercizi. Richieste in parte raccolte nell?accordo di ieri. A questo punto, incassata la disponibilità della grande distribuzione, resta da lavorare sull?altro filone della strategia del ministero delle Attività produttive contro il carovita, vale a dire lo sviluppo della concorrenza nel commercio.
Sciopero della spesaProprio per contestare il carovita, ieri in Italia c?è stato lo sciopero della spesa, proclamato dall?Intesa dei consumatori. Secondo gli organizzatori, 3 italiani su 4 hanno rinunciato almeno a un acquisto. Ma in bar e supermercati, tra caffè e alimentari, non si è respirata un?aria tanto diversa da quella di un giorno normale. Insomma, la maggior parte dei cittadini si è dimostrata favorevole all?iniziativa, ma non disposta fino in fondo a rinunciare alla spesa di tutti i giorni. Secondo le rilevazioni dell?Intesa, mettendo a confronto i dati di giovedì scorso e di ieri, le entrate nei supermercati, ipermercati e negozi sono diminuite del 39% al nord, del 45% al centro e del 54% al sud e nelle isole. Ma le grandi catene di supermercati (Carrefour, Auchan e Coop) dicono di non hanno registrato cali di clienti e di vendite. Ma al di là dei risultati, «quello che i consumatori vogliono mettere in campo è l?insoddisfazione degli italiani», afferma Rosario Trifiletti della Federconsumatori. Lo slogan con cui le associazioni si sono presentate in piazza Montecitorio, a Roma, complete di banco di frutta e verdura della Coldiretti, è di «non comprare oggi per poter tornare a comprare domani». Che i prezzi «siano raddoppiati», afferma Elio Lannutti dell?Adusbef, «non è frutto di una allucinazione collettiva. Il governo deve dare una svolta alla politica economica per rilanciare i consumi, che sono il motore dell?economia
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: consumatori, intesa, Prezzi, Sciopero, spesa
