17 Settembre 2004

«Prezzi aumentati ma già da tempo»




Quarto sciopero della spesa indetto dalle associazioni dell`Intesa, per protestare contro il carovita e il caro-pieno. Prezzi alle stelle, infatti, secondo l`opinione generale, dall`introduzione dell`euro. Ma cosa è successo a Modica? I consumatori hanno aderito? E cosa ne pensano dei prezzi, soprattutto al ritorno dalla stagione vacanziera? Siamo andati al Polo commerciale a sentire il parere della gente. La signora Luisa Di Raimondo ci parla di aumento su frutta e verdura, non riscontrabile in altri settori. «Mi piace acquistare abbigliamento e scarpe, ed è su quest`ultime che ho registrato un rincaro». Di rialzo del prezzo della frutta ci parla anche Carmela Giunta: «Oggi sciopero! Non ho comprato neanche il pane. Non si possono sostenere i prezzi né accettare gli aumenti post-vacanze: prima, ad esempio, acquistavo le pesche ad 1 euro al chilo, mentre ho visto scritto in un supermercato 1,50 al chilo come offerta speciale!». Era doveroso, dunque, sentire chi ha a che fare con il settore “incriminato“: Alessandro Nassini, responsabile reparto ortofrutta in un noto supermercato e Carmen Floridia, che lavora nello stesso settore, dicono che in effetti si è registrato un aumento sulla frutta, ma non di recente, bensì nell`arco di due anni. «Nell`ultimo periodo, invece, – affermano – c`è stato un calo. Certo, se la gente cerca le primizie o le tardizie, allora è naturale che siano più care, ma non i prodotti di stagione, sui quali si può affermare ci sia stato un calo del 15%. E che i prezzi sono bassi lo testimoniano le cifre: melanzane a 0,55, meloni gialli a 480 delle vecchie lire, zucchine, rimanendo alle lire per far meglio il raffronto a 1600 lire, quando in passato sono arrivate anche a 5000 lire!».
Carmela Lauretta parla di aumento dall`estate ad oggi, così si dice solidale a questo sciopero che “potrebbe contribuire a smuovere qualcosa!“. «Ogni protesta nasce da una sofferenza – dice Giovanni Modica Bittoldo -; ad aumentare il disagio arrecato dall`euro sono i venditori, che approfittano arrotondando a proprio piacimento». Sul banco degli imputati anche la carne e il pane, come ci attesta il signor Giorgio Gugliotta, per il quale l`aumento è da estendere un po` a tutto. Natalino Cicero, responsabile del reparto macelleria, parla di un aumento sulla carne di circa 1 euro rispetto al periodo della lira, ma non dal periodo estivo. Tra gli intervistati c`è anche chi non era a conoscenza dello sciopero, come i coniugi Rita Gisana e Massimiliano Conte, che, provenienti da Marina di Ragusa, vengono ad acquistare a Modica. «Le zone rivierasche generalmente ne approfittano nel periodo estivo, per via del turismo, ma, a nostro scapito, purtroppo, mantengono i prezzi maggiorati anche in inverno». Tesi confermata da Maria Lauretta, pozzallese, che considera a Pozzallo la vita più cara per via della speculazione sul turista. «L`aumento è una cosa continua – afferma Michele Vella -; il tutto perché mancano i controlli! Non credo che questo sciopero serva a molto“. A ritenere inutile lo sciopero è anche Giuseppe Iacono. D`accordo con l`iniziativa è Giorgio Baglieri e Maria Grazia Incatasciato, che non credono, però, ci sia stato aumento dopo la pausa estiva, mentre anche Peppe Agosta sostiene la tesi dell`aumento sull`ortofrutta».

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