LO SCIOPERO
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Come in ogni sciopero, anche per quello della spesa è guerra di cifre. Ieri, nella giornata di stop proclamata dall`Intesa dei consumatori, secondo le stesse associazioni tre italiani su quattro hanno rinunciato almeno ad un acquisto per far sentire la loro voce contro il carovita. Ma in bar e supermercati non si è respirata un`aria tanto diversa da quella di un giorno normale. Insomma, la maggior parte dei cittadini si è dimostrata favorevole all`iniziativa, ma non disposta fino in fondo a rinunciare alla spesa di tutti i giorni.
Secondo le rilevazioni condotte dall`Intesa mettendo a confronto i dati di giovedì scorso e di questo giovedì, le entrate nei supermercati, ipermercati e negozi sono diminuite del 39% al Nord, del 45% al Centro e del 54% al Sud e nelle isole. L`adesione è stata del 58% a Roma, del 43% a Milano, del 61% a Napoli, mentre un vero e proprio picco di rinunce agli acquisti è stato evidenziato a Catania, dove le entrate nei negozi sono diminuite del 65%. Nel giorno in cui i consumatori avevano invitato gli italiani a portarsi al lavoro il pranzo al sacco, è diminuito del 20%, affermano le associazioni, anche l` utilizzo delle auto, lasciata a casa per protesta contro i rincari della benzina.
Ma le cifre non convincono i commercianti, che giudicano la giornata come le altre. Le grandi catene di supermercati (Carrefour, Auchan e Coop) non hanno registrato variazioni nel numero di clienti né nell`ammontare delle vendite. Stessa sensazione per i gestori di bar e pizzerie che, spiega la Fipe-Confcommercio, «non si sono neanche accorti della giornata dedicata allo sciopero della spesa».
Ma al di là dei risultati, «quello che i consumatori vogliono mettere in campo è l`insoddisfazione degli italiani – afferma Rosario Trefiletti della Federconsumatori (una delle associazioni dell`Intesa) – Qualunque sia il coinvolgimento concreto sappiamo che le famiglie sono dalla nostra parte». Per questo lo slogan con cui le associazioni si sono presentate in piazza Montecitorio, complete di banco di frutta e verdura della Coldiretti, è di «non comprare oggi per poter tornare a comprare domani». A sostegno dello sciopero i Verdi di Pecoraro Scanio, i Ds di Luciano Violante, la Margherita di Francesco Rutelli e i sindacati.
Intanto, l?Eurostat conferma che l?inflazione in Italia ad agosto è stata del 2,4%. È un po? più alta della media di Eurolandia invariata rispetto a luglio al 2,3%. I calcoli europei differiscono da quelli Istat per il paniere nazionale, che indicano un tasso del 2,3% ad agosto, perché misurano con maggior precisione el spese sanitarie, che il paniere nazionale tende a sottostimare.
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