Ieri la protesta contro il carovita
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fonte:
- Il Secolo XIX
Ieri la protesta contro il carovita, secondo i consumatori, ha avuto un`adesione del 75%. In agosto nell`Ue l`inflazione si è fermata al 2,3%
Roma. Accordo governo-supermercati per tenere bloccati i prezzi fino al 31 dicembre. L`intesa è stata raggiunta, mentre il 75% degli italiani ha rinunciato ieri, in occasione dello sciopero della spesa, ad almeno un acquisto, secondo i dati diffusi dall`Intesa dei consumatori che sostiene che tre italiani su quattro – ovvero circa 30 milioni di cittadini – hanno aderito in questo modo alla giornata di mobilitazione.
In particolare in base alle rilevazioni condotte dalle associazioni dei consumatori giovedì scorso e ieri le entrate nei supermercati, ipermercati e negozi sono diminuite del 39% al nord, del 45% al centro e del 54% al sud e isole. L` adesione è stata del 56% a Roma – precisano le associazioni – del 43% a Milano, del 61% a Napoli. Picco di rinunce agli acquisti a Catania, dove le entrate nei negozi sono diminuite del 65%. Secondo l`Intesa è diminuito del 20% anche l`utilizzo delle auto, nonostante la giornata sia stata caratterizzata un po` ovunque da forti piogge.
Di una giornata come le altre, in cui non si è registrata alcuna variazione particolare nè nel numero di clienti e nemmeno nell`ammontare delle vendite parlano invece i gestori dei grandi supermercati, che proprio ieri hanno raggiunto un accordo con il ministro delle Attività Produttive, Antonio Mrazano: prezzi bloccati fino al 31 dicembre. L`intesa, che è stata raggiunta nel pomeriggio presso la sede del ministero dove erano presenti Faid, Federcom, Ancd-Conad e Ancc-Coop (in tutto 15 mila punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale) e che attende solo la firma ufficiale, dovrebbe essere annunciata nei dettagli domani dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Le grandi linee, tuttavia, sono filtrate: l`operazione riguarderà soprattutto i prodotti a marchio proprio, vale a dire quelli che riproducono l`insegna del supermercato nel quale sono venduti. Ma anche i cosiddetti “primi prezzi“, cioè prodotti destinati alle categorie sociali più disagiate come i pensionati, e che possono essere anche di marchi noti.
«Non abbiamo avuto cali – afferma Carrefour, presente in Italia con propri ipermercati e con i supermercati Gs a proposito dello sciopero della spesa – il livello delle vendite è stato in linea con quello dello scorso anno».
Carrelli pieni anche negli ipermercati Auchan e nei supermercati Sma: «Non registriamo – sottolineano al quartier generale – nessuna particolare flessione rispetto allo scorso anno. Anzi, i clienti stanno dimostrando di apprezzare il fatto che ormai da anni ci stiamo impegnando in una costante politica di contenimento dei prezzi attraverso attività promozionali, linee di prodotti primo prezzo e la linea di prodotti a marchio proprio».
«L`impatto – riferisce Coop – dell`iniziativa è decisamente inferiore a quello dell`anno scorso. In qualche punto abbiamo notato un calo del 5%, ma in alcuni luoghi piove a dirotto e in altri sono appena finite le promozioni».
Intanto l`inflazione annua della zona euro è rimasta ferma in agosto al 2,3%, lo stesso valore registrato in luglio. Lo ha reso noto ieri Eurostat confermando la “stima-flash“ pubblicata dall`Ufficio statistico della Ue a fine agosto. Per l`Italia il tasso d`inflazione annuale di agosto – cioè rispetto allo stesso mese dell`anno precedente – è stato del 2,4%, rispetto al 2,2% di luglio. Un anno fa, sottolinea Eurostat, il tasso di inflazione era stato del 2,1%, mentre l`indice dei prezzi al consumo su base mensile è stato in agosto 2004 dello 0,2%.
Invariato anche il tasso di inflazione annuale nell`Ue a 25 fermo nel mese di agosto al 2,3%. Nello stesso mese dell`anno precedente il valore era dell`1,9%. Il tasso di inflazione su base mensile è stato invece dello 0,1%.
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