16 Settembre 2004

Oggi il quarto «sciopero della spesa»





Niente cappuccino e cornetto al bar, niente serata in pizzeria e soprattutto niente auto. Ad incrociare le braccia non dovrebbero essere i lavoratori, ma i consumatori, chiamati oggi , per la quarta volta, a rinunciare agli acquisti e ad aderire allo sciopero della spesa e dell?auto proclamato per protestare contro il carovita. Da sempre pronta a denunciare le stangate e gli aumenti dei prezzi che negli ultimi anni hanno prosciugato le tasche degli italiani, l?Intesa consumatori scenderà di nuovo in piazza stamattina, davanti a Montecitorio e sotto la sede dell?Istat a Roma, diffondendo lo slogan «Prezzi alti, no comprà». Un invito a tutti gli italiani non solo a non acquistare nulla nei negozi, ma anche ad evitare, o limitare, l?uso di macchine e motorini, in segno di protesta contro il caro-pieno e contro «l?inerzia» del Governo nell?affrontare l?emergenza benzina. Il problema dei prezzi, al centro delle polemiche sin dai primi mesi dal l?introduzione dell?euro, rimane del resto una delle questioni sul tappeto dell?Esecutivo, soprattutto di fronte al calo dei consumi che pesa anche sull?andamento dell?economia. L?obiettivo del G overno, già sottolineato dal ministro dell?Economia Siniscalco e dal vicepremier Fini, e ieri ribadito dal ministro delle Attività produttive Marzano, è quello di coinvolgere la grande distribuzione in un accordo nazionale per il contenimento, e in alcuni casi la riduzione, dei prezzi di molti beni di largo consumo. L?accordo già raggiunto in questi giorni a Torino, ha indicato Marzano, «è un primo passo; quello a cui miriamo è un accordo a livello nazionale: penso che presto ci arriveremo». Le associazioni dei consumatori affilano intanto le armi per lo sciopero cui, tra gli altri, hanno già dato la loro adesione, spiega l?Intesa, i Ds, Cgil, Uil, Fnsi, Coldiretti, Verdi, Rifondazione comunista, Sunia, Comunisti italiani e Lista consumatori. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori invitano a non andare al bar, a portarsi il pranzo da casa, ad utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti, a rimandare lo shopping e a ridurre all?indispensabile l?uso del cellulare. Sempre per oggi anche le altre sigle dei consumatori hanno organizzato una giornata di mobilitazione per «richiamare il G overno ad un maggior impegno», spiega l?Adiconsum, e per sollecitare interventi strutturali a favore della concorrenza e della liberalizzazione del commercio e delle professioni. Altroconsumo ha invece deciso di diffondere una guida al risparmio «in 10 mosse», perchè è meglio «comprare bene tutto l?anno che non comprare nulla per un giorno». L?associazione ha messo quindi a disposizione sul suo sito i servizi per la scelta della migliore assicurazione rc auto, dei supermercati più convenienti, dei farmaci generici, e per la scelta di elettrodomestici e sistemi di riscaldamento.

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