16 Settembre 2004

Niente spesa: la carica dei carrelli vuoti



È la carica dei carrelli vuoti. Oggi va in onda lo sciopero della spesa. Da Nord a Sud consumatori in piazza per dire basta alla corsa dei prezzi impazziti. Così, se non ne potete più di ingoiare rospi e rincari davanti al banco del macellaio o nel supermercato dietro l?angolo, stamattina se vi va potete protestare. E chiudere per 24 ore borsellini e portafogli mettendo a dieta forzata stomaco, sfizi e desideri. Lasciando desolatamente vuoti negozi e supermarket. Non comprate (se potete) e lasciate le quattro e le due ruote in garage: lo slogan dell?Intesa va dirito al sodo. E allora – come recita la miniguida per aderire allo sciopero – niente cappuccino e cornetto al bar, niente serata in pizzeria, acquisti zero e soprattutto niente auto diventata un vero lusso tra polizza assicurativa e benzina alle stelle. Per un giorno, solo pranzo al sacco e scarpe comode. Così, per la quarta volta, i consumatori scendono in piazza davanti a Montecitorio e sotto la sede dell?Istat a Roma. E invitano tutti gli italiani non solo a non acquistare nulla nei negozi, ma anche ad evitare, o quantomeno limitare, l?uso di macchine, motorini e telefoni.
Intanto il governo – come hanno ricordato due giorni fa il ministro dell?Economia Domenico Siniscalco e il vicepremier Gianfranco Fini – punta a coinvolgere la grande distribuzione in un accordo nazionale per il contenimento e in alcuni casi la riduzione dei prezzi di molti beni di largo consumo. La manifestazione dei consumatori però non convince il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano: «Non è un modo per risolvere i problemi – dice – l?intesa già raggiunta a Torino – ha ricordato – è un primo passo. Quello a cui miriamo è un accordo a livello nazionale e ho l?impressione che presto ci arriveremo. A breve – ha aggiunto – la grande distribuzione sarà di nuovo convocata per affrontare il problema». E un impegno «diretto e personale» alla lotta contro il carovita è stato assicurato anche dal presidente del Senato Marcello Pera che ritiene necessari «maggiore attenzione e maggiore vigilanza» anche da parte dei cittadini.
E mentre a Napoli la Federconsumatori ha dato appuntamento ai cittadini a piazzetta Augusteo, la Coldiretti avverte: «Siamo in tutte le piazze italiane per aderire alla protesta e vigilare sulla trasparenza dei prezzi agricoli» anche le altre sigle dei consumatori hanno organizzato una giornata di mobilitazione per «richiamare il governo ad un maggior impegno» – spiega l?Adiconsum – e per sollecitare interventi strutturali a favore della concorrenza e della liberalizzazione del commercio e delle professioni. Altroconsumo ha invece deciso di diffondere una guida al risparmio in dieci mosse, perché «è meglio comprare bene tutto l?anno che non comprare nulla per un giorno». L?associazione ha messo sul proprio sito i servizi per la scelta della migliore assicurazione rc auto, dei supermercati più convenienti, dei farmaci generici e per la scelta di elettrodomestici e sistemi di riscaldamento.

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