Inflazione ferma al 2,3\%, consumatori all`attacco
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fonte:
- Il Gazzettino
Le associazioni: questi calcoli sono inattendibili, non si spiegano a fronte di aumenti della benzina del 10\%
Roma.
Gli alimentari frenano la corsa del carovita, bloccandolo ad agosto al 2,3\% e bilanciando le impennate dei trasporti, che quest`estate, tra benzina e caro-vacanze, hanno dato filo da torcere agli italiani. Sono infatti proprio frutta e verdura, le stesse imputate dei rincari dello scorso anno, che durante i mesi estivi si sono riscattate e hanno contenuto con decisi ribassi gli aumenti generalizzati dei prezzi. Per quanto riguarda la geografia è Torino la città dove ad agosto l`inflazione ha corso di più. Il capoluogo piemontese ha infatti registrato il mese scorso un tasso di crescita annuale del 3\%. Veri e propri paradisi dei prezzi, almeno ad agosto, appaiono invece Ancona, dove l`inflazione si è attestata all`1,4\%, Bologna e Perugia (entrambe all`1,7\%), e due città d`arte, Venezia e Firenze dove i prezzi su base annua sono aumentati dell`1,8\%.
Ma di fronte ai dati dell`Istat, i consumatori sono tornati all`attacco, manifestando tutto il loro scetticismo per calcoli ritenuti «misteriosi» e «incomprensibili». In aperta polemica con l`istituto di statistica, le associazioni dell`Intesa, che hanno indetto per domani il quarto sciopero della spesa, annunciano quindi un presidio proprio sotto la sede di Via Cesare Balbo e rinnovano le loro accuse contro i metodi di rilevazione utilizzati. «Come al solito l`Istat ha dimenticato di togliere una virgola per misurare il carovita», denunciano provocatoriamente Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Per i pensionati al minimo, che guadagnano 516 euro al mese, l`inflazione reale ad agosto «non è stata infatti del 2,3\% ma del 23\%». I dati Istat sono «sottostimati» anche per l`Adiconsum, che calcola un`inflazione al 6-6,5\%, mentre il Movimento difesa del Cittadino non si spiega come, di fronte ad aumenti di circa il 10\% dei carburanti, l`inflazione possa rimanere ferma al 2,3\%.
La spiegazione dell`Istat (che ha confermato le stime provvisorie) sta tutta nel peso che la diminuzione degli alimentari ha avuto sull`indice generale. In un mese i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche è infatti diminuito dello 0,2\%, e l`inflazione per il settore si è attestata all`1,9\% contro il 2,3\% di luglio. Un rallentamento che, insieme al calo del comparto sanità e delle comunicazioni, ha contribuito in modo decisivo ad arginare la rincorsa dei trasporti. È stato infatti proprio questo il capitolo che ad agosto ha registrato l`incremento più accentuato, con un vero e proprio balzo dell`1,1\% rispetto a luglio e un aumento del 3,8\% rispetto ad agosto 2003. L`inflazione del settore è stata trascinata al rialzo da voci prettamente legate alle vacanze estive (i trasporti aerei sono infatti aumentati in un solo mese del 13,6\% e quelli navali del 10,4\%), ma anche dal caro-carburanti: in un anno il prezzo della verde è aumentato del 9,4\% e ancora più alto, del 10,1\%, è stato il rincaro per il gasolio. Ed è proprio sulla benzina che si è quindi alzato l`ennesimo polverone, scatenato dal rinvio del tavolo sul caro prezzi convocato al ministero delle Attività produttive. La colpa, secondo l`Intesa dei consumatori, è della «lobby dei benzinai», contraria a misure per il contenimento dei prezzi. Ma i gestori replicano: il rinvio è stato deciso dal ministero.
Al di là delle polemiche, il viceministro delle Attività produttive Adolfo Urso usa intanto toni rassicuranti e indica come obiettivo del governo quello di «riuscire a ridurre l`inflazione al 2\% entro la fine dell`anno».
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