15 Settembre 2004

Prezzi, consumatori in rivolta

GLI ALIMENTARI frenano la corsa del carovita, bloccandolo ad agosto al 2,3% e bilanciando le impennate dei trasporti, che quest`estate, tra benzina e caro-vacanze, hanno dato filo da torcere agli italiani. Sono infatti proprio frutta e verdura, le stesse imputate dei rincari dello scorso anno, che durante i mesi estivi si sono riscattate e hanno contenuto con decisi ribassi gli aumenti generalizzati dei prezzi. Ma di fronte ai dati dell`Istat, i consumatori sono tornati all`attacco, manifestando tutto il loro scetticismo.
In aperta polemica con l`istituto di statistica, le associazioni dell`Intesa, che hanno indetto per domani il quarto sciopero della spesa, annunciano un presidio proprio sotto la sede di Via Cesare Balbo. «Come al solito l`Istat ha dimenticato di togliere una virgola per misurare il carovita», denunciano provocatoriamente Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Per i pensionati al minimo, che guadagnano 516 euro al mese, l`inflazione reale ad agosto «non è stata infatti del 2,3% ma del 23%». I dati Istat sono «sottostimati» anche per l`Adiconsum, che calcola un`inflazione al 6-6,5%. Ma per l?Istat il calo dei prezzi degli alimentari ha conpensato il caro petrolio.

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