15 Settembre 2004

I consumatori: sciopero spesa contro il carovita

I consumatori: sciopero spesa contro il carovita

«L`Istat ha dimenticato di togliere una virgola per misurare il carovita». È la denuncia dell`Intesa dei consumatori secondo cui per i pensionati al minimo, che guadagnano 516 euro al mese, l`inflazione reale ad agosto «non è stata del 2,3 per cento ma del 23 per cento». Le associazioni dell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) rinnovano la richiesta di istituzione di panieri differenziati per fasce di reddito e annunciano che in occasione dello sciopero della spesa domani organizzeranno un presidio sotto la sede dell`Istat.
Federconsumatori, una delle associazioni che promuovono lo sciopero, denuncia che «gli aumenti della benzina verde a 1,20 euro a litro ed il gasolio ad un euro a litro inchiodano l`inflazione al 2,3 per cento, lo stesso dato di luglio 2004 quando l`Istat, a fronte di un aumento dello 0,8 per cento dei carburanti, registrò una diminuzione dello 0,2 per cento: i dati pazzeschi sul carovita degli esausti italiani sfidano il senso del ridicolo».
Anche la Coldiretti avrà un ruolo da protagonista. In occasione dello sciopero organizzerà presìdi, banchi informativi e consigli per gli acquisti in molte città. «Bisogna garantire ? afferma la Coldiretti ? le condizioni di trasparenza nel passaggio degli alimenti dai campi alla tavola con verifiche che riguardano la formazione dei prezzi, le caratteristiche qualitative e la correttezza dell`informazione nell`etichettatura. Dal campo alla tavola i conti non tornano, perché dei circa 120 miliardi di euro all`anno spesi dai consumatori italiani nell`acquisto di prodotti alimentari e bevande, ben 58 miliardi vanno al commercio e ai servizi, 37 all`industria alimentare e solo 25 alle imprese agricole». Secondo Giuseppe Politi, presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia), «bisogna andare oltre: è giunto il momento di creare un vero e proprio organismo permanente tra tutti i soggetti della filiera (dalla produzione alla distribuzione, ndr), in modo da individuare le opportune iniziative per contenere i prezzi, stroncare ogni rincaro ingiustificato e favorire la ripresa dei consumi».
Critica invece la Confesercenti: «Basta con la demagogia ? dice il presidente Marco Venturi ?, e con le azioni dimostrative ad effetto: la situazione economica del Paese ha bisogno di interventi concreti e di un atteggiamento costruttivo da parte di tutti».

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