«Il carovita? Niente spesa per protesta»
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fonte:
- La Stampa
Domani c?è lo «sciopero» dei consumatori.
Prestiti per l?acquisto di prodotti alimentari
IMPERIA.
Anche a Imperia i consumatori sono in rivolta. Le sezioni locali di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, che ne tutelano gli interessi, hanno deciso di aderire in massa allo sciopero della spesa previsto per domani contro il carovita. Un?iniziativa che giunge contemporaneamente alla presa di posizione di Rifondazione, la quale chiede che dell?aumento dei prezzi che sta mettendo in ginocchio le famiglie, si parli al prossimo consiglio comunale di Imperia.
SCIOPERO. A scatenare le organizzazioni dei consumatori è stata la notizia che alcuni ipermercati, in aiuto dei clienti, permettono di fare acquisti a rate, non già per compare i consueti elettrodomestici, ma per finanziare addirittura la spesa alimentare, con un tasso di interesse dell?1,42%.
Spiega Tiziano Campovecchi, della Federconsumatori: «Il ricorso al credito negli ultimi tre anni – da quando s?è posto il problema degli aumenti e della speculazione incontrollata – sembra abbia coinvolto una quota consistente di famiglie, pari al 25%: e chi contrae debiti lo ha fatto al 33% per arrivare a fine mese. Chiediamo a tutti di partecipare compatti allo sciopero della spesa, disertando negozi e supermercati allo scopo di sensibilizzare il Governo e spingerlo a intervenire con azioni strutturali».
Commenta Claudio Porchia, segretario provinciale Cgil (il sindacato aderisce allo sciopero): «Lavoratori e pensionati in provincia hanno subito un generale impoverimento e vivono un continuo conflitto tra bisogni di soddisfare e soldi che non bastano. Si avvicina un autunno terribile».
CONSIGLIO COMUNALE. Sul problema dell?aumento incontrollato dei prezzi e del costo della vita, il consigliere di Rifondazione, Pasquale Indulgenza, ha intenzione di aprire un dibattito in Consiglio comunale a Imperia. Afferma: «Consideriamo intanto che, secondo i dati dell?Osservatorio Ismea-Nielsen, a giugno si è registrato, rispetto a un anno fa, un calo degli acquisti di prodotti agroalimentari pari al 7,1% e che si è avuta una crescita dei prezzi medi al consumo di 7,8%. Chiederò se l?Amministrazione ritenga di assumere, per quanto di sua competenza, iniziative a protezione della collettività dal carovita, con particolare riferimento alle sempre più pesanti condizioni di disagio e sofferenza lamentate dalle categorie maggiormente esposte: anziani e famiglie a basso reddito».
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