15 Settembre 2004

«Sciopero della spesa per punire il carovita»

«Sciopero della spesa per punire il carovita»

Polemica iniziativa delle associazioni dei consumatori




Imperia. Contro il carovita, taglia la spesa. È questo lo spirito dello “Sciopero della spesa e dell`auto“, indetto dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) anche in provincia di Imperia. Qui, all`appello lanciato dall`Intesa dei consumatori per la giornata di domani, giovedì 16 settembre, ha risposto e aderito anche la Cgil. Mentre il partito della Rifondazione comunista, nella persona del suo capogruppo in Consiglio comunale, Pasquale Indulgenza, ha presentato una question time al sindaco in cui domanda «se, a fronte dell`aumento dei prezzi e del costo della vita, l`amministrazione abbia ritenuto di assumere iniziative riguardo al problema per quanto di competenza». Le istruzioni dell`Intesa dei consumatori per la giornata di domani non lasciano spazio all`improvvisazione. Nessun genere di consumo resta fuori dallo sciopero, nemmeno l`auto. I cittadini sono invitati ad astenersi completamente dall`acquisto di beni e servizi, generi alimentari o carburanti che siano, tutti i consumi vanno tagliati domani, azzerati anzi. I cittadini sono invitati a spostarsi a piedi, così da non consumare benzina e, possibilmente, a non usare nemmeno i mezzi pubblici.
La mobilitazione è motivata dai dati sconfortanti sulla situazione del reddito delle famiglie italiane. Secondo l`Intesa, il 25 per cento delle famiglie italiane ha contratto debiti negli ultimi tre anni (esclusi i mutui), e il 33 per cento di queste famiglie lo hanno fatto non per far fronte a consumi extra ma per arrivare alla fine del mese, con il ricorso sempre più frequente alle carte di credito.
A ciò si aggiunge la consuetudine, sempre più diffusa nei supermercati, di concedere ai consumatori di pagare a rate anche la spesa, con tassi che sfiorano il 20 per cento in caso di interesse composto.
L`Intesa propone al governo – e ai consumatori che invita allo sciopero -, un piano energetico basato sul risparmio e sull`utilizzo delle fonti alternative, l`apertura della rete di distribuzione dei carburanti alla grande distribuzione, l`abbattimento del 20 per cento delle tariffe Rc auto con l`abolizione dell`ultima legge a favore delle compagnie assicurative, realizzare accordi con le banche per calmierare i costi dei conti correnti delle famiglie e con le associazioni del commercio per fornire sconti sui prezzi e saldi tutto l`anno. Secondo l`intesa il risparmio delle famiglie potrebbe essere di 900 euro all`anno.






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