15 Agosto 2004

Carovita, torna lo sciopero della spesa

Carovita, torna lo sciopero della spesa


Si mobilita l?Intesa dei consumatori, giovedì ?boicottaggio? e presidio in piazza del Popolo






PESARO. Il carrello della spesa rimarrà vuoto giovedì, o almeno questo è l?intento dell?Intesa consumatori composta da Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc e Codacons che hanno indetto lo sciopero della spesa a livello nazionale. «La protesta è contro la situazione di pesante difficoltà delle famiglie a causa dei paurosi aumenti tariffari e dei prezzi dei beni di largo consumo» fa sapere l?Intesa, i cui esponenti effettueranno un presidio in piazza del Popolo dalle 10 alle 12 per sensibilazare i consumatori. «E? un?iniziativa che vuole creare una coscienza in grado di far sviluppare sempre più la questione della tutela del consumatore» spiega Sergio Schiaroli della Federconsumatori. Si tratta del quarto sciopero che con il passare delle edizioni ha trovato sempre più astensionisti della spesa. Il caro-vita preoccupa i consumatori e l?indagine svolta dall?Intesa non fa che confermare il trend negativo. Quest?anno gli stipendi di settembre valgono il 40% in meno del 2001 fa sapere l?Intesa. E si calcola che in un anno la spesa media per famiglia sia aumentata del 6,2%, pari a 1612 euro. Il motivo? Sono aumentati i costi dei servizi bancari del 15,8%, del gas (+4,2%), del tempo libero (+3,9%), dei mobili e servizi per la casa (+7,2%), dell?elettricità (+4,3%), dell?abbigliamento e scarpe (+7,9%), delle bevande e tabacchi (+6,7%), della sanità (+10,4%), dell?abitazione (+3,4%), della scuola e istruzione (+6%), dell?Rc auto (+6,2%), dei trasporti (+10,5%), di alberghi e ristoranti (+5,7%) e dei consumi alimentari (+4,1%). Al centro dello sciopero anche la volontà di ridurre le accise sulla benzina.

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