Conversano, dal Comune stop all`installazione dell`antenna
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Al forum però è «saltato» il confronto con gli esperti
CONVERSANO Installazione sospesa. I lavori per la realizzazione della stazione radio base provvisoria per la videofonia, avviati in forma sperimentale nel parcheggio del Pala San Giacomo, sono stati bloccati. È quanto hanno deciso l`amministrazione comunale e la società H3G a seguito della protesta dei residenti del quartiere San Giacomo, che chiedono di delocalizzare l`impianto, e del forum informativo svoltosi nella sala consiliare del Comune, cui hanno partecipato: Francesco Tarantino (responsabile per l`elettrosmog di Legambiente in Puglia), l`avv. Angelo Amato (Codacons), l`ing. Pasquale Fantasia (responsabile del pool di esperti del Comune), l`ing. Massimo D`Adamo (consulente del Comune), l`assessore all`ambiente del Comune di Corato Tarricone, e per il Comune di Conversano: il sindaco Francesco Iudice, l`assessore all`ambiente Vincenzo D`Alessandro e il presidente consiglio comunale Nicky Amodio.
Al forum è saltato, però, l`atteso confronto tra esperti, amministratori e i rappresentanti del comitato del quartiere San Giacomo, i quali in forma di protesta hanno abbandonato l`aula in quanto, questa la versione ufficiale, non sarebbero stati ricevuti dall`amministrazione comunale prima del confronto pubblico.
Un incidente che non ha impedito ai numerosi cittadini che gremivano l`aula consiliare, di ottenere informazioni di natura scientifica e normativa sul problema generale dell`elettrosmog e su quello specifico della telefonia mobile. «L`insediamento delle infrastrutture per telecomunicazioni – ha spiegato l`ing. Pasquale Fantasia, che sta curando per il Comune di Conversano il piano di localizzazione delle antenne per la telefonia mobile – viene disciplinato in linea generale dalla legge quadro 36/2001, che prevede tre distinti livelli di gestione della materia, affidando allo Stato la determinazione dei valori-limite dei campi elettromagnetici, alle regioni la determinazione degli obiettivi di qualità da osservare nell`insediamento delle infrastrutture e ai Comuni il potere di perfezionare gli strumenti regolamentari per un corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e per minimizzare i rischi per la salute pubblica.»
«Il limite di questo quadro normativo – ha detto il sindaco Iudice – è contrassegnato dalla legge nazionale, la cosiddetta Gasparri, che liberalizza l`insediamento degli impianti. È questa la ragione che ci ha convinti a bloccare antenna-selvaggia, con i gestori che chiudendo accordi con i privati installavano antenne sulle nostre teste e sui lastrici solari delle abitazioni, provocando problemi di natura urbanistica e ambientale.»
Con le quattro società di telefonia mobile – H3G, Vodafone, Telecom Italia Mobile e Wind – interessate ad installare propri impianti sul territorio comunale, l`amministrazione ha stabilito che le antenne verranno installate su aree di proprietà comunale, «in modo – ha detto l`assessore comunale all`ambiente D`Alessandro – da rendere agevoli i controlli e le verifiche da parte dell`amministrazione comunale.» Il piano di localizzazione rimane, tuttavia, sospeso. «In attesa – informa il sindaco Iudice – dell`approvazione del nuovo regolamento comunale, che va in consiglio il 22 settembre».
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