11 Settembre 2004

Dai trasporti ai metalmeccanici, riparte la stagione degli scioperi




Il fronte più esposto resta quello dei trasporti. Con uno sciopero già proclamato e altre mobilitazioni in cantiere. L?autunno caldo milanese passa per le vertenze dei metalmeccanici e del pubblico impiego, per le possibili ricadute lombarde della crisi Alitalia. Con un prologo: dopo 40 giorni di tregua, il 6 settembre gli operai dell?Alfa di Arese sono tornati a bloccare l?Autolaghi contro la cassintegrazione per altri 330 lavoratori. E un?ultima manifestazione: ieri portoni sbarrati e disagi in molti istituti di credito per lo sciopero nazionale dei bancari. La stima della Cgil: su tutta la provincia, tra tutti i settori, tra le 20 e le 25 mila persone potrebbero andare incontro a cassintegrazione o mobilità.
Lo sciopero dei sindacati autonomi nell?Atm è indetto per il 15 settembre. Ma anche i confederali, dopo che l?ultimo incontro con le controparti è andato a vuoto, stanno programmando iniziative di lotta (contratto scaduto da oltre 8 mesi).
Altra vertenza aperta: il rinnovo del contratto per i metalmeccanici, per cui i sindacati hanno presentato una piattaforma unitaria e si preparano alla trattativa.
«Le vertenze – commenta Onorio Rosati, segretario della Camera del lavoro – si inseriscono in un contesto più generale di economia che non decolla. Per questo chiediamo politiche a livello locale che aiutino la competitività: formazione continua, più ricerca, infrastrutture che evitino la delocalizzazione delle imprese».
Sul piede di guerra anche i consumatori: Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno proclamato lo sciopero della spesa e dell?auto per il 16 settembre. Obiettivo della protesta: «Far abbassare i prezzi e dare un segnale alle compagnie petrolifere».


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