Edilmonte, una nuova bufera
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fonte:
- Il Messaggero
Edilmonte, una nuova bufera
Rienzi annuncia una denuncia penale e una amministrativa
ROCCARASO – La notizia del rilascio della concessione edilizia per il completamento della palazzina Edilmonte da parte del responsabile dell`Ufficio Tecnico del Comune di Roccaraso, firmate il 12 agosto qualche giorno prima che Camillo Valentini si togliesse la vita in carcere a Sulmona, ha fatto scattare la reazione del presidente del Codacons, Avv. Carlo Rienzi che annuncia due iniziative giudiziarie, una amministrativo e l`altra penale.
«Se l`accordo su cui si basa la concessione è il frutto di un crimine – ha dichiarato in una nota Carlo Rienzi- come ha sostenuto il Gip nel mandato di cattura al sindaco Valentini, suicidatosi in carcere, come mai ora i giudici penali non sequestrano le concessioni rilasciate sulla base di tale crimine? Se è vero che a Roccaraso sono state rilasciate concessioni in sanatoria ai 46 appartamenti della ditta D`Aurora – ha proseguito – il Codacons le impugnerà al Tar e chiederà sia la sospensiva al giudice amministrativo che il sequestro al giudice penale».
Secondo il Codacons «resta il dubbio del perché tali concessioni siano state tenute finora segrete e come mai, se esse, nelle impostazioni del mandato di cattura del Gip di Sulmona che ha portato al carcere e al suicidio il sindaco Valentini costituiscono il risultato del reato di concussione, non vengano sequestrate e bloccate da quello stesso giudice penale». Il Codacons ha anche diffidato il Comune a non aprire il cantiere prima che si realizzi la condizione essenziale del risanamento del costone. «Ci batteremo fino in fondo – conclude il presidente del Codacons – per impedire che chi ha acquistato un rustico abusivo a 101 milioni di vecchie lire per guadagnarne 20 miliardi, porti a compimento una speculazione edilizia vergognosa».
Dopo tante battaglie amministrative pur di giungere alla definizione di una vertenza che durava da 20 anni, il Comune di Roccaraso e l`Impresa D`Aurora, proprietaria della palazzina Edilmonte, avevano dato corso ad una transazione che per la D`Aurora consisteva nella: 1) messa in sicurezza del versante della montagna a rischio frana con un progetto approvato dalla Regione; 2) acquisto dell`area interessata dall`intervento (3.000 mq a 10 euro al mq); 3) pagamento delle spese legali affrontate dal Comune per la vicenda (78.000 Ç); 4) realizzazione di un sottopasso in via dei Tigli (costo previsto 150.000 Ç); chiusura di tutte le liti legali e per ultimo accensione di una fidejussione di 1.000.000 di euro a garanzia dei concordati lavori da eseguire. Impegni che la D`Aurora aveva onorato. E` stato proprio in questo accordo che i Magistrati hanno ipotizzato si fosse concretizzato il reato di concussione verso un`impresa che, dopo tanti anni di cause, sembrava non navigare in condizioni economiche ottimali.
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