3 Settembre 2004

Il «Gratta e vinci» con il trucco? Chiesto l?intervento della Procura

Monopoli nella bufera. Dopo la denuncia di un tabaccaio della Bassa, riferita da L?Arena in esclusiva, qualcosa si muove


Il «Gratta e vinci» con il trucco? Chiesto l?intervento della Procura


Un?associazione di consumatori invia una segnalazione per avviare l?inchiesta






Finisce sui tavoli della magistratura veronese il caso dei biglietti della lotteria istantanea «Batti il banco» e «Un, due tris», che si possono identificare come vincenti o perdenti. Così come nei giorni scorsi ha dimostrato un tabaccaio della Bassa. L?ufficio legale nazionale di Adoc, il sindacato dei consumatori, di Adusbef, l?associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari, del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori e della Federconsumatori ha inviato alla procura di Verona una segnalazione affinché «i magistrati chiariscano», dicono dall?ufficio legale, «se non sia il caso di aprire un?indagine penale per verificare i fatti, le responsabilità ed eventuali ipotesi criminose e, nel caso, predisporre il sequestro dei biglietti che possono essere incassati illegalmente».
Una presa di posizione dura, senza mezzi termini, quella di Intesaconsumatori, che riunisce tutte le sigle dei consumatori, e che arriva a coinvolgere anche il ministero del Tesoro «perché, in definitiva, è lì che è stato approvata la lotteria. Anche se aveva un punto debole. Se non sono capaci di elaborare un sistema efficace, i consumatori subiscono un danno. Così come lo subiscono i tabaccai, che possono perdere la fiducia dei loro clienti, perché viene meno l?assoluta casualità delle vincite, rendendo possibile l?arricchimento dei furbi a discapito dei cittadini che tentano la fortuna».
Era stata infatti questa la molla – così disse il rivenditore – che aveva mosso il concessionario di Lottomatica a rivelare la sua scoperta: segnalato il disguido ha chiesto anche a Lottomatica come si poteva rimediare, tutelando i tabaccai. Ma per tutta risposta si è sentito dire che sarebbe stato «tenuto d?occhio» se avesse tentato di approffittare della debolezza insita nel sistema.
Intesacomsumatori, al di là della risposta che potrebbe arrivare dalla Procura veronese, è convinta comunque che i talloncini di «Batti il banco» e «Un, due, tris» vadano «ritirati immediatamente e invalidati: è questa la nostra convinzione. Però ci rimettiamo alla magistratura, l?unica che può prendere un simile provvedimento».
Anche le associazioni dei consumatori esprimono dei dubbi sul fatto che se è successo un caso conclamato – più quelli di altri 36 concessionari sui 20 mila in Italia, che però avrebbero solo tentato, senza riuscirvi, di entrare nel sistema di Lottomatica – questi sia assolutamente isolato. Se ciò fosse vero, potrebbero essere stati venduti biglietti non vincenti ai clienti. Non solo, ma chi tutela i consumatori avanza anche l?ipotesi che il sistema informatico «un sistema sostanzialmente semplice che gestisce le lotterie istantanee e che si basa sulla lettura di un codice a barre (del tutto simile a quello delle raccomandate), sia replicabile. Tutti i sistemi informatici lo sono e quindi chi può garantirci che qualcuno non lo abbia fatto ed usato da casa?». Solo dubbi, per ora. Ma che cominciano ad essere troppi. E potrebbero avere seri fondamenti.
Il Consorzio lotterie, al quale l?amministrazione autonoma Monopoli di Stato ha concesso la gestione del gioco, per tutto ieri pomeriggio è rimasto in riunione plenaria con lo stesso Monopolio ma non si è pronunciato sulla possibilità che si apra un?inchiesta sui ticket di «Batti il banco» e «Un, due, tris». Anche loro stanno infatti indagando, ma l?inchiesta è tutta interna. In attesa di una presa di posizione ufficiale, la vicenda del tabaccaio che ha scoperto e rivelato il punto debole delle nuove lotterie istantanee ha fatto il giro d?Italia, interessando, come è ovvio che sia, riviste di settore, ovvero del gioco, settimanali di ampia divulgazione e emittenti nazionali.
Ancora non si sa, dopo quanto è emerso, se gli affezzionati delle schedine da grattare abbiano ridotto gli acquisti, presi da sfiducia nella lotteria istantanea. Per conoscere i dati complessivi infatti occorrerà attendere ancora qualche ora: le rilevazioni vengono effettuate, generalmente, ogni venerdì alla Lottomatica. È lì anche che si segnalano le situazioni «anomale», come quella di chi tenta più volte, utilizzando i sistemi informatici in dotazione dei tabaccai, di carpire il codice che indica se un biglietto è fortunato o se è vuoto.
«Batti il banco» è un gioco di carte in cui con le sei carte che mette a disposizione la schedina si deve, appunto, battere la carta del banco, superandola in punteggio.
Prima di andare definitivamente in pensione, sostituito da «Batti il banco», il «Gratta e vinci» ha regalato proprio nel veronese, a Lazise, ben 250 mila euro ad una coppia di mezza età che si aggiudicò il colpaccio con due soli tagliandi acquistati nell?antica tabaccheria De Lana, in piazza Vittorio Emanuele. I due coniugi spesero, per i due biglietti, solo 3 euro in tutto. Ma quanti possono dire di essersi arricchiti con una lotteria istantanea? In due mesi «Batti il banco» ha premiato 12 milioni di persone ma solo un paio, fino ad oggi, hanno azzeccato il biglietto da 50 mila euro. Sembra baciato dalla fortuna, comunque, il banco di Calearo a Minerbe, concessionaria che vanta il maggior numero di tagliandi venduti nella Bassa. Lì sono avvenute due vincite da mille euro e cinque da 250. «Non facciamo in tempo ad avere la nuova fornitura», raccontano i Calearo, «che i biglietti vanno letterlmente a ruba». Un altro incasso record in Italia è stato registrato a Palermo, il 20 giugno, dove sono stati vinti 50 mila euro. Altrettanti a Parma il 21 giugno.

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