Lunardi: targhe alterne tutto l`anno
-
fonte:
- Il Gazzettino
La replica dei consumatori: «Bene, allora dimezziamo bollo di circolazione e Rc auto»
Roma.
«Lavorerò insieme a tutti i sindaci per riuscire a far circolare le macchine a targhe alterne tutti i giorni». Ad annunciarlo è il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che poi spiega: «se in Italia viaggiasse la metà delle auto tutti i giorni, la gente si metterebbe d`accordo, aumenterebbe il trasporto collettivo e si ridurrebbe il consumo energetico».
Una proposta che divide l`Italia tra scettici e possibilisti. «Le targhe alterne tutto l`anno potrebbero essere una proposta da prendere in considerazione, purché a un`auto usata “a metà“ corrispondano anche costi dimezzati, a partire dal bollo e dall`assicurazione Rc auto. I consumatori replicano con aria ironica e di sfida all`idea.
Bocciando l`«ennesima iniziativa balzana» del ministro «degli aumenti e dei pedaggiamenti», le associazioni ritengono infatti che circolare a targhe pari e dispari ogni giorno dell`anno si traduca in nient`altro che nel «colpo di grazia» per l`industria automobilistica italiana già in difficoltà e in una nuova difficoltà per i cittadini alle prese con servizi pubblici mai incrementati. Se quindi si vuole passare dalle parole ai fatti dimezzando il parco circolante, quantomeno, si dimezzino anche le tasse, affermano i consumatori.
«È una vergogna; – attacca Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, una delle associazioni dell`Intesaconsumatori – se si vuole che i cittadini usino l`auto “a metà“ allora bisogna dimezzare il bollo e l`assicurazione e anche la macchina dovrebbe costare il 50\% in meno». Netta anche la provocazione dell`Adoc che si chiede se la proposta «riguarderà anche le auto blu». Sulla stessa linea Cittadinanzattiva e Movimento Difesa del Cittadino: «si può essere d`accordo con la proposta solo a tre precise condizioni: – affermano – contestuale riduzione del bollo e dell`assicurazione rc auto di almeno il 30/40\%; forte investimento per il potenziamento dei trasporti pubblici nelle città e su rotaia, contrariamente a quanto accade in Italia da troppi anni. Senza queste misure la proposta Lunardi è fuori dalla realtà».
Critica anche l`Aduc che ironicamente si dice d`accordo con l`idea di Lunardi «a patto che rinunci alla sua auto blu e a quella privata, blocchi al 50\% la produzione e l`importazione delle auto, doti almeno il 50\% delle strade di tappeti mobili». Il ministro Lunardi, prosegue l`associazione, «ci dica quali strutture di trasporto collettivo ha realizzato nei 3 anni di governo».
«L`idea di ridurre il traffico e i consumi di carburante è giusta. Completamente sbagliata la soluzione». Così Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, esprime le sue perplessità. «Quella delle targhe alterne non può che essere una soluzione tampone in attesa di provvedimenti più stabili ed efficaci. – continua Della Seta – Non si può infatti dire che il pari e dispari sia un intervento strutturale. Cosa può allora incidere sull`abbattimento dei consumi petroliferi, dello smog, degli ingorghi urbani? Una politica che mette al centro la mobilità collettiva della città, che privilegi il trasporto pubblico a scapito di quello privato, che punti su metropolitane, ferrovie, bus in sede protetta, parcheggi di scambio fuori dal centro e via dicendo».
«Le città affogano nello smog, e quel che serve – commenta il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio – è il potenziamento e l`incentivazione dei servizi di trasporto pubblico e collettivo, non certo proposte prive di sostanza. Esistono soluzioni moderne ed efficaci che andrebbero finanziate, ma Lunardi -conclude il leader dei Verdi – i soldi preferisce impiegarli per l`inutile e dannoso Ponte sullo Stretto».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: automobilisti, intesa, lunardi, Petrolio, targhe alterne
