Doveva essere una vacanza tutta relax
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fonte:
- l`Adige
Doveva essere una vacanza tutta relax e invece per diversi turisti, la settimana «all inclusive» in vari hotel delle località di mare, si è trasformata in un periodo denso di arrabbiature perché non ha trovato niente di quanto promesso.
L´estate 2004, per certi versi, ha rivelato dei veri flop nei viaggi a pacchetto tutto compreso acquistati nelle agenzie. Per carità, queste ultime non hanno colpe ma alcuni tour operator sì, eccome.
«Siamo partiti con un last minute: – spiega una coppia – 1932 euro per una settimana. Avevamo scelto l´hotel sul catalogo perché ci sembrava buono ma quando siamo stati là ci siamo resi conto che non c´era niente di quanto ci era stato assicurato. La sporcizia nelle stanze era tantissima e i servizi disastrati. Per non parlare della doccia: ogni volta che ci lavavamo si allagava la camera da letto».
La vacanza in questione si riferisce a Rodi, splendida isola della Grecia.
Come loro, però, altri vacanzieri hanno incocciato contro programmi difformi dal previsto. Qualcuno si lamenta del cibo («sempre lo stesso, per una settimana le stesse pietanze») e chi della mancanza delle infrastrutture elencate invece nel depliant che li ha spinti ad acquistare la vacanza.
Gli esempi si sprecano: c´è chi ha vissuto il viaggio di rientro come un´odissea, con ore e ore passate all´aeroporto in attesa di partire e chi si è trovato in tuguri o in villaggi che di mare avevano poco o niente.
I più, comunque, tacciono e si tengono l´esperienza negativa buona per il prossimo anno, per non ripetere l´errore. Altri, invece, chiedono giustizia e sono intenzionati a citare per danni gli operatori turistici che non li hanno soddisfatti.
Al momento, al Codacons si sono rivolte due coppie. Entrambe parlano di truffe e chiedono il rimborso del viaggio. Entro la fine di settembre, quando le ferie saranno finite per la maggior parte dei roveretani, sicuramente altri chiederanno agli studi legali di far valere le proprie ragioni.
«In genere – spiega Gloria Canestrini, avvocato dell´associazione che tutela i diritti dei consumatori – bastano una o due lettere all´agenzia per risolvere la questione. Nessuno ha interesse ad andare in causa anche per una questione di immagine. Un tour operator, in caso di citazione in giudizio, farebbe brutta figura e in questo settore la credibilità è fondamentale».
Secondo il legale del Codacons, questi contrattempi – ovviamente altamente fastidiosi per chi li vive, posto che per una vacanza in qualche gettonata località di mare di solito si spendono tutti i risparmi – si risolvono con l´operatore che offre un nuovo pacchetto vacanza per l´anno successivo oppure che rimborsa i soldi.
Per ora, come detto, sono due le coppie che hanno affidato all´avvocato le disavventure estive ma entro la fine del mese altri «scornati» chiederanno ristoro dei torti subiti.
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