Protesta dei consumatori per l?aumento del gasolio
Il petrolio torna a quota 44 dollari
Protesta dei consumatori per l?aumento del gasolio. I petrolieri: «Tutto regolare»
Roma. Il greggio rialza la testa e al mercato di New York dopo otto sessioni di cali e mette a segno un guadagno del 4,5% tornando a 44 dollari, dopo aver oscillato intorno ai 43,90 dollari. Il petrolio americano ha risentito del dato, peggiore delle attese, sulle scorte settimanali negli Usa, risultate ai minimi da cinque mesi. Salgono anche a Londra le quotazioni del Brent, il greggio del Mare del Nord, giunto a 40,85 dollari a barile. Intanto, è sempre alta in Italia la tensione sui costi dei carburanti. L?atteso incontro tra il ministro delle attività produttive Antonio Marzano e quello dell?Economia Domenico Siniscalco sarebbe previsto per oggi, con molta probabilità a Palazzo Chigi: sul tappero l?emergenza caro-greggio e l?impatto sui prezzi. In questa direzione – secondo prime indiscrezioni – Marzano potrebbe presentare al collega dell?Economia una sua proposta di azione fiscale, per un intervento a costo zero per le entrate di ammortizzazione dell?impatto delle fiammate delle materie prime sui prezzi al consumo.
In attesa di novità, i consumatori protestano: negli ultimi 12 mesi l?aumento del prezzo del gasolio al netto delle imposte è stato più che doppio rispetto a quello della benzina. È la denuncia dell?Adiconsum secondo cui «i petrolieri hanno scaricato i rincari del greggio quasi esclusivamente sul gasolio» visto che in un anno il prezzo industriale è aumentato del 23% contro l?11% della benzina.
«Non è vero che si sia scaricato sul gasolio auto il rincaro del greggio» , ribatte l?Unione petrolifera. «Nell?arco di tempo considerato le quotazioni internazionali del gasolio, cresciute di circa il 39%, sono state solo parzialmente riflesse sul prezzo interno, cresciuto del 23% come rilevato da Adiconsum. Peraltro tra agosto 2003 e agosto 2004 il prezzo del greggio Brent è salito di circa il 32% in euro/barile e del 44% in dollari/barile».
Sempre in tema di petrolio, infine, l?Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha presentato un esposto alla procura di Torino contro il caro petrolio, ipotizzando il reato di aggiotaggio. Secondo le associazioni, «i fattori internazionali, pur avendo avuto un peso determinante, non sono sufficienti a spiegare l?andamento senza precedenti del prezzo del greggio che negli ultimi 12 mesi è aumentato dell?11%. Alla congiuntura economica e alle politiche mondiali, si è aggiunta, infatti, anche una speculazione su titoli derivati agganciati al prezzo del petrolio, per lucrare sulle variazioni».
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