La disfida del gasolio
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fonte:
- Miaeconomia.it
Il petrolio torna a salire con il Brent (l?indice di riferimento del greggio in Europa) che a Londra si riporta a 40 dollari al barile, mettendo a segno un rialzo dell?1,2%, mentre sul mercato di New York la quotazione del greggio (Wti) supera i 43 dollari sulla scia dei deludenti dati sulle scorte americane di benzina, in calo rispetto alla scorsa settimana. E ad aggravare la situazione c?è anche la notizia dell?esplosione di un oleodotto nel nord dell?Iraq, vicino a Kirkuk.
Notizie che vanno a inasprire il capitolo sul caro-benzina.
A infiammare nuovamente la polemica è l?Adiconsum. Secondo l?associazione di consumatori i petrolieri hanno scaricato l?aumento del greggio quasi esclusivamente sul gasolio. E i dati parlano chiaro. In un anno il prezzo industriale del gasolio è aumentato il doppio rispetto a quello della benzina: +23% contro +11%.
Nella denuncia l?Adiconsum spiega che se nel 1998 le macchine a gasolio erano circa un terzo del mercato del nuovo, ora invece rappresentano più del 50%. Questa la ragione che, secondo l?associazione, ha fatto dichiarare ai petrolieri di essersi comportati bene per quel che riguarda il costo della benzina, dal momento che, invece, hanno applicato forti aumenti sul gasolio. Considerando che in Italia, continua l?Adiconsum, il trasporto delle merci viene effettuato quasi esclusivamente su gomma, da mezzi alimentati a gasolio, la scelta dei petrolieri di aumentare il costo del gasolio è ancora più grave per l?impatto che avrà nell?aumento dell?inflazione reale.
Dal primo settembre 2003 a oggi, si legge nel comunicato, il costo imposte escluse della benzina è passato da 0,36401 euro al litro a 0,40531euro al litro; un aumento di 4 centesimi, pari all?11%. Mentre nello stesso periodo, il costo imposte escluse del gasolio è passato da 0,32562 euro al litro a 0,40135 euro al litro (+8 centesimi), aumentando quindi del 23%.
Dati che, secondo Adiconsum, rafforzano le proposte presentate dalle associazioni di Consumatori che chiedono al governo di pensare a una più moderna ed efficace politica sui carburanti, aumentando i controlli per evitare aumenti ingiustificati.
E, inoltre, sempre nella giornata di ieri l?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha reso noto di aver presentato un esposto alla procura di Torino contro il caro petrolio, ipotizzando il reato di aggiotaggio. Secondo le associazioni ?i fattori internazionali, come la grave situazione che ha fatto seguito al conflitto in Iraq, pur avendo avuto un peso determinante, non sono sufficienti a spiegare l?andamento senza precedenti del prezzo del greggio che negli ultimi 12 mesi è aumentato dell?11%.? Alla congiuntura economica e alle politiche mondiali, conclude l?Intesa, si è aggiunta una speculazione sui titoli derivati, agganciati al prezzo del petrolio, per lucrare sulle variazioni. E l?attenzione dei Consumatori è rivolta alla speculazione messa in atto dai grandi investitori su fondi esteri, denominati hedge-fund.
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