Un esposto alla magistratura, una diffida al Provveditorato agli studi
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fonte:
- Il Gazzettino
Un esposto alla magistratura, una diffida al Provveditorato agli studi e un ricorso al giudice di pace da parte del Codacons veneto e un`interrogazione alla Giunta regionale da parte del capogruppo della Margherita, Achille Variati. Queste le iniziative avviate ieri sul fronte della scuola dopo che tremila insegnanti precari si sono trovati impelagati nell`odissea delle graduatorie.
«Come noto le graduatorie rese pubbliche negli scorsi giorni dal Provveditorato agli studi – spiega il presidente del Codacons veneto, avv. Franco Conte – hanno dato luogo a numerosi reclami che hanno evidenziato un una percentuale di errori intorno all`80 per cento, che ha comportato una radicale riformulazione delle graduatorie stesse. Abbiamo quindi deciso di cogliere questo ulteriore episodio di “malascuola“ assicurando ai precari che si sono rivolti una difesa a tutto campo.
Le iniziative intraprese da Codacons sono: un esposto alla magistratura perché accerti in quale misura fosse già evidente nell`elaborazione delle graduatorie la loro inattendibilità e se questo comportamento non raffiguri grave negligenza o anche tacita complicità con indicazione ministeriali di fatto inattuabili; una diffida al Provveditorato perché la decorrenza della retribuzione e del periodo di servizio per il punteggio sia con decorrenza 1. settembre e non quella conseguente alla rivista graduatoria visto che si tratta di quasi un mese di retribuzione; un ricorso al giudice di pace per il danno esistenziale procurato da una graduatoria malamente elaborata che ha colpito persone già in situazione di grave incertezza sul loro futuro. Mentre il consigliere Variati chiede all`assessore Ermanno Serrajotto di farsi garante di una veloce e approfondita verifica delle posizioni dei singoli insegnanti, del recupero della retribuzione persa e di un`azione sul Governo perchè cessi il regime della precarietà.
«La pubblica amministrazione deve assumersi le responsabilità degli effetti dei suoi atti non solo quando sono illegittimi ma anche quando procurano arbitrariamente un grave stato di disagio ed ansia – aggiunge l`avv. Conte precisando che il Codacons veneto non intende sostituirsi ai sindacati, gia numerosi nel settore – A latere stiamo esaminando anche la denuncia alla Corte dei Conti per i danni che questo comportamento sta arrecando alle casse dell`erario e all`immagine della pubblica amministrazione».
«A noi preme cogliere l`occasione per tutelare la dignità del cittadino contro i soprusi e il diritto delle famiglie di affidare i figli a insegnanti sereni, rispettati nella loro dignità – conclude il presidente del Codacons – Al contrario, a causa della graduatoria sballata, si troveranno insegnanti stressati da un incertezza e da un contenzioso gratuito, costretti nelle prime settimane a recuperare la programmazione dell`anno scolastico che andava fatta dai primi di settembre all`inizio delle lezioni». La segreteria per questa assistenza risponde al numero 041 970398.
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