31 Agosto 2004

Poche regole pratiche per stare più tranquilli

In caso di controversia con una banca, la prima mossa da fare è, ovviamente, rivolgersi all?ufficio reclami della banca stessa. Se le vostre proteste non portassero a nulla, il passo successivo consiste nel rivolgersi all? Ombudsman , l?organismo varato per tutelare in sede extragiudiziale e neutrale i clienti delle banche in tutte le controversie che non superino i 10.000 euro. Il ricorso all? Ombudsman (riservato solo ai privati) non costa nulla: basta inviare una raccomandata a/r a: Ombudsman Via delle Botteghe Oscure 46 00186 Roma , specificando i motivi del reclamo e allegando la documentazione necessaria.
Un valido aiuto si può avere anche dalle associazioni dei consumatori riconosciute dal Cncu , il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, che opera presso il ministero delle Attività produttive. Si tratta di Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori (che hanno tutte sede a Roma), Acu, Altroconsumo, Lega Consumatori (queste con sede a Milano), Confconsumatori (Parma), Centro tutela consumatori e utenti (Bolzano).
Tutto questo senza perdere di vista un criterio base che, per carte di credito e bancomat, è più attuale che mai: la prevenzione è la miglior difesa. Per proteggere carta di credito e bancomat, all?estero come in Italia, ecco quindi le cautele di base.
Il codice segreto ( Pin ) va sempre tenuto lontano dalla tessera: la raccomandazione sembra banale, ma ogni anno sono in molti a vedersi prosciugare il conto per aver smarrito (o subìto il furto) in contemporanea carta e Pin.
In caso di smarrimento della carta o tentativo di frode, siate ultra-rapidi: telefonate immediatamente al numero dedicato alle emergenze per il blocco della carta stessa, sporgete denuncia alla polizia e avvisate la banca.
Non perdete mai di vista la carta, soprattutto in negozi poco conosciuti. Non abbiate timore che il commerciante si possa ?offendere? perché non gli affidate ad occhi chiusi la tessera: ai malintenzionati bastano pochi secondi per copiarne i dati utili.
Non firmate mai memorie di spesa senza aver controllato che il negoziante abbia registrato correttamente l?importo.
In certi casi è necessario firmare memorie di spesa in bianco: accertate che il saldo del conto venga effettuato su quel documento, altrimenti fatevi ridare il documento originario. In caso di rifiuto, denunciate subito quanto accaduto.
Finché le spese non vengono addebitate sul conto corrente, conservate le ricevute.

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