27 Agosto 2004

Stop all`impennata dei prezzi

Accordi con la grande distribuzione, più controlli della Gdf
Stop all`impennata dei prezzi

Accordi con la grande distribuzione «per pacchetti alimentari a più basso costo», sulla falsariga di quanto è stato fatto con successo in Francia, e utilizzazione mirata della Guardia di finanza per stanare gli speculatori.

E` la proposta del ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno (An), per contrastare l`inflazione, almeno nel settore alimentare: uno di quelli che più hanno contribuito all`aumento del costo della vita.

Alemanno ha ammesso che la differenza dei prezzi alimentari tra la produzione e la vendita al dettaglio è «molto ampia». Colpa della «debolezza strutturale del settore agricolo» e della «forte complessità della filiera commerciale dove esistono cinque intermediari che fanno margine». Tanti i sì al progetto, che, nelle intenzioni di Alemanno, dovrebbe essere operativo dal prossimo mese: dalla Coldiretti alla Confagricoltura all`Eurispes. Ma si registra anche la freddezza della Confesercenti, scettica sul ruolo che potrebbe svolgere la Guardia di finanza.

Per la Coldiretti «bisogna garantire le condizioni di trasparenza nel passaggio degli alimenti dai campi ai consumatori con verifiche sulla formazione dei prezzi». Via libera della Confagricoltura all`utilizzazione della Guardia di finanza: «Bene farà a indagare eventuali fenomeni speculativi». Secondo l`associazione, è necessario anche studiare le «fasi di formazione dei prezzi, perché troppi passaggi finiscono per penalizzare sia i produttori che i consumatori».

Infine, per l`Eurispes è «adeguata» la proposta dei «pacchetti alimentari»: in più, il mese prossimo, renderà noto quello che ha definito il «paniere reale delle famiglie italiane». Ed è ancora polemica sugli annunciati rincari delle bollette e delle tariffe: l`Intesa dei consumatori, che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha annunciato che ricorrerà al Tar in caso di aumenti delle tariffe ferroviarie: «E` il colmo – si legge in una nota – che in un momento critico, in cui stiamo chiedendo al governo di dare una sterzata ai prezzi, ci sia qualcuno che proponga di innescare l`ennesima spirale inflazionistica. Tutto questo senza contare che, in questi ultimi tre anni, a livello regionale tariffe ferroviarie sono aumentate mediamente dal 7 al 15 per cento» con punte del 25-30 per cento «come in Lombardia».

Infine, è ufficiale: il prossimo 7 settembre si riunirà al ministero delle Infrastrutture la Consulta generale dell`Autotrasporto. E` una convocazione d`urgenza per affrontare il problema del caro-petrolio, molto sentito in Italia.

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