24 Agosto 2004

Per la casa 936 euro al mese

In un anno rincari per 1.612 euro a famiglia.

I maggiori rialzi su servizi bancari e trasporti. Per la casa 936 euro al mese.

Al di là dei dati dell`Istat, gli aumenti degli ultimi dodici mesi sono costati in media 1.612 euro a famiglia. E`, insomma, una vera e propria stangata quella che si è abbattuta sulle tasche degli italiani tra il 31 luglio 2003 e il 31 luglio 2004 per far fronte alla massiccia ondata di rincari, con un aumento percentuale calcolato attorno al 6,2 per cento, oltre il doppio di quello che sostiene l`indice ufficiale dell`aumento del costo della vita. E, visto il preoccupante andamento del caro-petrolio delle ultime settimane, le aspettative per i prossimi mesi sono ancora peggiori.
A fare il calcolo di questa stangata per le famiglie italiane è l`Intesa dei Consumatori (Codacons, Adisbef, Federconsumatori e Adoc) che ha tracciato anche una graduatoria delle voci di spesa che hanno subito maggiori «ritocchi» guidata da quelle dei servizi bancari i cui costi sono cresciuti del 15,8% con un aggravio di 71 euro attestandosi a 521 euro dai 450 dell`anno precedente.
Vengono poi i trasporti rincarati del 10,5% (da 4.000 a 4.420 euro) soprattutto a causa del caro petrolio e dell`adeguamento a 1 euro dei biglietti di bus e metropolitane; sanità e salute (più 10,4%) con un aggravio di 139 euro ed una spesa annua passata da 1.350 a 1.489 euro; abbigliamento che registra un +7,9% con un rincaro di 142 euro ed un costo annuo pari a 1.942 euro.
C`è poi la voce abitazione (+3,4%), passata da 6.000 a 6.204 euro, la più consistente per i bilanci famigliari, sommata ai consumi alimentari (+4,1 per cento) cresciuti di 197 euro ed arrivati a 5.008 euro, pari a 418 euro al mese per mangiare, a ben 936 euro mensili per «abitare» la casa, pesano per il 42% sui consumi annui generali; ricreazione e tempo libero (+3,9%), arrivate a 1.455 euro dai 1.400 di un anno prima, luce (+4,3%) e gas (+4,2%) sono invece i rincari più contenuti.
«Mentre le alchimie statistiche – sottolinea l`Intesaconsumatori – continuano a fotografare una situazione tranquilla registrando un`inflazione virtuale al 2,3%, le famiglie italiane, alle prese con la più grave crisi dal Dopoguerra, hanno subito rincari spesso a 2 cifre negli ultimi 12 mesi per beni e servizi di prima necessità».
Secondo i calcolo dell`Intesa Consumatori le famiglie italiane spendono quindi in media 418 euro al mese per mangiare; 518 per spese di abitazione; 368 euro mensili per i trasporti; 124 euro di sanità e spese per la salute; altrettanti per ricreazione e tempo libero; 124 euro per alberghi ristoranti e pubblici esercizi; 162 euro ogni 30 giorni in abbigliamento e calzature; 66 euro (2,2 euro al giorno) per l`assicurazione obbligatoria; 43 euro mensili per i costi di gestione di un conto corrente dall`utilizzo medio-basso che contempla soltanto 11 operazioni al mese, 132 movimenti bancari annui, mentre a tali voci «pesanti» che si mangiano il 50-60 per cento dei redditi, Istat assegna pesi (Rcauto, servizi bancari, spese per la casa,) del 25-30%, ossia meno della metà.
In questo senso l`Intesaconsumatori chiede «una profonda revisione del paniere Istat» e al governo «una politica economica in grado di salvaguardare il falcidiato potere di acquisto».

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