24 Agosto 2004

In aumento reclami e ricorsi a prefetti, giudici di pace e «tribunali» della Camera di commercio

In aumento reclami e ricorsi a prefetti, giudici di pace e «tribunali» della Camera di commercio
Prezzi e vacanze beffa: più di 25 mila denunce
I Consumatori: proteste anche per negozi chiusi e bus fantasma. «Più tutele per i cittadini con le nuove regole Ue»

Multe, vacanze truffa, rincari, bus fantasma, vagoni del metrò senza aria condizionata, bollette del telefono, negozi chiusi. Reclami a trecentosessanta gradi. È stata l?estate delle proteste. Alle associazioni dei consumatori nei tre mesi estivi sono arrivate almeno 25mila denunce. Non solo: secondo una recente inchiesta di Consumatori indipendenti, sigla che raccoglie 5 associazioni nazionali dei consumatori, la Lombardia è la regione più coinvolta nelle vicende del «risparmio tradito», con una percentuale del 30,5 per cento di casi. «I cittadini sono stanchi di subire – spiega Angela Alberti, segretario generale di Adiconsum -. Dopo essere stati colpiti nei loro risparmi in seguito agli scandali Parmalat e Cirio, adesso reagiscono con più prontezza a ogni tipo di imbroglio e sopruso». Marco Donzelli, presidente del Codacons, fa un esempio: «Dieci giorni fa si è rivolto all?associazione – dice – un milanese che si è visto recapitare una fattura di 480 euro per un guasto alla tapparella del balcone».
Con gli ultimi provvedimenti dell?Unione Europea si sono, poi, moltiplicate anche in città le forme alternative di risoluzione delle controversie tra consumatori e aziende o pubblica amministrazione. Le autorità a cui rivolgersi per fare valere i propri diritti vanno dai Giudici di Pace agli uffici del prefetto, dalla polizia Annonaria ai Nas, fino agli sportelli di conciliazione della Camera di Commercio.

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