19 Agosto 2004

Bufera sul ministro Castelli

Bufera sul ministro Castelli
“Le sue accuse sono aberranti“


Negato a una delegazione del Comune di Roma l`ingresso al penitenziario di Regina Coeli

Il centrosinistra all`attaco del Guardasigilli che accusa
l`opposizione di fomentare disordini nelle carceri

ROMA – “Parla a vanvera“. “Immagina complotti immaginari“. “Demonizza i detenuti“. “Dice aberrazioni“. Con giudizi di questa tenore le opposizioni vanno all`attacco del ministro della Giustizia Roberto Castelli, che ha accusato i parlamentari che visitano le carceri di fomentare le insofferenze e i disordini nei penitenziari.



Le critiche sono unanimi. “Le sue insinuazioni su complotti immaginari sono gravissime e squalificano il ministro“, dice il senatore dei Comunisti italiani Gianfranco Pagliarulo. E dallo Sdi Enrico Buemi ricorda sarcasticamente di aver visitato “moltissimi penitenziari, e non è mai scoppiata nessuna rivolta: mi dispiace, ma forse non sono capace di fare il sobillatore“.



Parole “incredibili“, quelle del Guardasigilli, per il verde Paolo Cento, perchè “di fronte a una situazione gravissima nelle carceri, non trova di meglio che dedicarsi caparbiamente ad un`opera di demonizzazione verso le proteste dei detenuti e verso quei parlamentari che esercitano le proprie prerogative“. Anzi, una vera e propria “aberrazione“ secondo la diessina Anna Finocchiaro: “Se c`è una utilità delle visite ai detenuti è proprio quella che viene svolta nei mesi estivi per contrastare la solitudine e la disperazione carceraria. Invece di dire certe cose, Castelli dovrebbe ringraziare quei parlamentari che le effettuano“.



Insomma, un fuoco di fila al quale si aggiungono anche i consumatori, che con Carlo Rienzi (Codacons) parlano di accuse “incivili“, che possono essere partorite “solo dall`ignoranza“.




Intanto, a Regina Coeli, il penitenziario romano teatro ieri sera di una rivolta dei detenuti che ha provocato danni alle strutture, una delegazione del Comune non ha ricevuto l`autorizzazione ad entrare nell`Istituto. “Dalle 10 alle 13,15 – hanno riferito l`assessore Luigi Nieri e il garante dei detenuti, Luigi Manconi – abbiamo atteso, senza però poter vedere i detenuti“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this