19 Agosto 2004

RICORRE ALL`AVVOCATO PERCHÈ NON RIESCE A VEDERE SKY

“Sono stanca di pagare l`abbonamento a Sky senza riuscire a vedere nulla“. Una giovane signora di Zero Branco, Silvia Tosato, ha deciso di affidarsi a un avvocato per far valere i propri diritti. Da circa un anno ha stipulato l`abbonamento con Sky Italia srl dopo aver usufruito per circa quattro anni dei servizi offerti da Telepiù. “Ho acquistato tutti i pacchetti possibili, dal cinema allo sport, ma riesco a vedere solo un paio di canali, eppure i bollettini per i pagamenti mi arrivano puntuali“ spiega la signora, esasperata perché questa faccenda si trascina ormai da tre mesi. Dal momento in cui la società aveva avvisato della necessità di cambiare decoder (che Silvia Tosato utilizza a noleggio) a causa dei nuovi sistemi di trasmissione. Il decoder avrebbe dovuto spedirlo la stessa Sky, ma così non è accaduto. “Ho speso una fortuna in telefonate e fax di protesta – spiega Silvia Tosato – e mi hanno pure risposto malamente“. Si è recata dal rivenditore di fiducia vicino a casa, ma neppure così è riuscita a venirne a capo. Anche il negoziante, tentando di risolvere il problema, si è trovato di fronte a un muro di gomma. “E non sono la sola a protestare“, aggiunge la signora, spiegando come altri utenti abbiano avuto recentemente problemi. Così ha deciso di rivolgersi a un avvocato, come ha fatto qualche tempo fa Carlo Rienzi, presidente di Codacons, associazione a tutela dei consumatori, che aveva denunciato Telepiù per un guasto che gli aveva impedito di vedere la finale di un`importante partita, ottenendo un risarcimento di 1.278 euro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l`arrivo a casa Tosato di un pacchetto da parte di Sky, contenente un sacchettino omaggio di pop corn e la scritta augurale di godersi un “cinema scoppiettante“.

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