Sulle strade il solito bollettino di guerra
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fonte:
- Il Gazzettino
Il bilancio della Polstrada veneta nel week-end: 57 incidenti con due morti, ritirate 171 patenti, 31 sorpresi ubriachi al volante
Come delle dighe sottili sotto la pressione di milioni di metri cubi d`acqua. Nel fine settimana di Ferragosto le pattuglie della polizia stradale impegnate ad arginare le scorrettezze di migliaia di automobilisti alle prese con gli spostamenti di massa delle vacanze hanno svolto il compito di un faro abbarbicato sulle rocce, con il mare in tempesta. Delle 215 pattuglie impiegate in tutto il Veneto tra venerdì e domenica dalla Polstrada, ben 126 sono state utilizzate sulla viabilità autostradale. Navi in mezzo all`uragano, per salvare i dispersi e per bloccare i pirati. Perchè il fortunale dell`esodo ferragostano non ha mancato neppure questo week-end di aumentare la contabilità degli incidenti rilevati dalla polstrada, 57, di cui 2 mortali e 37 con feriti. Senza dimenticare che molti altri sono stati rilevati da carabinieri o polizia municipale. Meglio del bilancio del fine settimana precedente, con gli agenti intervenuti su 66 incidenti, di cui tre mortali (con 7 vittime) e 76 persone ferite, per una somma che fa comunque impressione.
Se si è scesi a livello di code, dal record di 23 chilometri per la barriera di Villabona, sono state inversamente proporzionali le imprudenze degli automobilisti a causa della maggiore “velocità di esercizio“ concessa dalla rete stradale un po` meno ingorgata.
UBRIACHI E i risultati, naturalmente, si sono visti. Ritirate 171 patenti, dieci in più rispetto al già abbondante “raccolto“ di sette giorni prima. Gli eccessi di velocità contestati hanno raggiunto i 188, con 31 conducenti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Con specifici servizi contro le “stragi del sabato sera“ le sezioni di Padova, Treviso e Rovigo hanno poi tolto la patente ad altri 35 giovani (18 solo nella città del Santo e 14 nella Marca) per sorpassi pericolosi e piede troppo a tavoletta sull`acceleratore. Tutti controlli in funzione “dopo pub“ o “dopo discoteca“. I punti fatti scomparire a chi è stato colto in fallo sono stati in tre giorni poco meno di tremila, per 930 infrazioni.
Una risposta la Polstrada del Veneto l`ha data indirettamente al Codacons, che aveva sottolineato con un comunicato come fossero 10mila i Tir in giro sulle strade italiane nell`ultimo fine settimana. In media, affermava l`associazione dei consumatori, era stata vista, “una pattuglia di polizia stradale ogni 80 chilometri, ma mai intenta a fermare i Tir in divieto“. E il Veneto era sulla lista dei cattivi: il 6 agosto, dalle 21.30 alle 23, sulla Bologna-Mestre, 110 Tir in direzione Bologna. Sulla tangenziale di Mestre, sempre il 6, dalle 16.05 alle 17.15, visti in circolazione 116 Tir in direzione Trieste e 137 verso Padova.
I poliziotti però avevano addirittura fermato un Tir vicino a Verona che non solo non poteva circolare, ma che stava trasportando rifiuti tossiconocivi senza autorizzazione. Comunque sia, sono stati bloccati una ventina camion senza permesso. Una vera e propria mazzata, che prevede il ritiro della patente e della carta di circolazione da due a sei mesi. E se non si paga la multa, c`è anche il fermo amministrativo del mezzo.
Non sono mancati anche i brividi, come l`impegno alla ricerca del “furgone fantasma“ segnalato come carico di esplosivo a scopo terroristico da mezza Europa, per fortuna con esito negativo. Oppure per i quattro cittadini indiani che, indicati da un privato, stavano filmando dalle aree di sosta alcuni capannoni industriali nel tratto Padova – Venezia, e che sono stati identificati. Continuano poi gli appostamenti nelle aree di servizio per sorprendere i vari ladruncoli, sempre all`opera per alleggerire i turisti distratti.
SCHIANTO La domenica di ferragosto nel Bellunese è stata funestata dalla morte di una ventissettenne di Agordo, Ilenia Trento, insegnante a Feltre e nipote del consigliere regionale Guido Trento. Un incidente, quello accaduto poco dopo le 15 all`interno del tunnel dei Castei lungo la strada regionale 203, che ha seguito solo di poche ore l`altro terribile sinistro avvenuto nell`Agordino, in cui ha perso la vita la ventenne veneziana Agnese Biadene.
Ilenia, al volante della propria Hyundai Athos, stava andando a trovare la sorella ricoverata all`ospedale di Belluno, quando una Honda Accord con a bordo alcune persone residenti in provincia di Venezia, gli sarebbe piombata addosso frontalmente, schiacciando con violenza l`auto della ragazza contro la parete della galleria. Inutili i soccorsi, sia pure tempestivi, da parte dell`elicottero del Suem e dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per oltre un ora prima di poter estrarre il corpo della giovane dalla lamiere dell`auto. Il sinistro ha ovviamente provocato molti disagi ai numerosi vacanzieri che stavano rientrando: il tunnel è infatti rimasto chiuso per diverse ore.
Il week end di ferragosto è stato davvero infuocato per i sanitari, gli operatori del Suem, i volontari del Soccorso Alpino e i Vigili del Fuoco. Tra sabato e domenica sono state 310 le chiamate arrivate alla centrale del 118 di Pieve di Cadore, delle quali 110 a carattere d`urgenza. Domenica gli interventi condotti con l`elicottero sono stati cinque: di questi, quattro concentrati nella zona dell`Agordino. Tra i turisti e gli escursionisti soccorsi (tutti feriti in maniera lieve) anche un bimbo di undici anni residente a Santa Maria di Sala che era caduto lungo un sentiero nei pressi del Rifugio Scarpa. Le sue grida di aiuto erano state sentite da un turista che aveva immediatamente allertato il 118: recuperato in elicottero, l`undicenne è stato trasportato al Pronto Soccorso di Agordo e dimesso dopo poche ore.
VENEZIA Ferragosto senza tanti problemi per le forze dell`ordine in Piazza San Marco e dintorni. Il dispositivo di sicurezza, che ha coinvolto polizia, carabinieri e vigili urbani, ha funzionato a dovere e non vengono segnalati incidenti o altri episodi riconducibili alle tensione internazionale. Ieri mattina, comunque, c`è stato un incontro informale tra il procuratore della Repubblica, Vittorio Borraccetti e il questore Salvatore Presenti. In Piazza San Marco Presenti e Borraccetti hanno effettuato una verifica sulla sicurezza in centro, apportando gli inevitabili miglioramenti e potenziamenti del caso.
FRIULI V.G. Due vite spezzate a Ferragosto in Friuli a causa di una disgrazia in montagna e di un incidente sulla strada. L`alpinista Giuseppe Culcasi, quarant`anni, udinese, impiegato della Telecom e sindacalista della Uil, padre di una bimba di otto anni, è precipitato in una gola della via Dogna sullo Jôf di Montasio probabilmente dopo aver perso l`equilibrio a causa del terreno reso scivoloso da un rigagnolo d`acqua. Esperto alpinista, era partito alla vigilia della giornata di festa per una scalata solitaria portando con sè il necessario per passare la notte ma, verso mezzogiorno, la moglie ha cominciato a preoccuparsi e ha fatto scattare le ricerche. Purtroppo l`alpinista era caduto nel burrone fermandosi dopo un volo di circa 200 metri. Il corpo è stato individuato in una zona impervia che ne ha reso arduo anche il recupero, eseguito poi grazie alla perizia del pilota dell`elicottero della Protezione civile che è riuscito ad atterrare in uno spazio ristrettissimo, nell`impossibilità di utilizzare il verricello.
E un giovane, Guido Bonamore, 26 anni, di Udine, è morto nella notte tra sabato e domenica a un chilometro e mezzo appena dalla casa di famiglia a Lavariano. Ha perduto il controllo della Clio affrontando una curva ed è stato sbalzato dall`abitacolo dell`auto impazzita. Il primo a soccorrerlo è stato un automobilista di passaggio che ha notato l`auto incidentata, ha visto che non c`era nessuno a bordo e dopo averne udito i lamenti l`ha trovato agonizzante. Inutile l`intervento del 118: subito dopo è deceduto.
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