17 Agosto 2004

Albertini sulle multe: severi ma giusti

ALBERTINI SULLE MULTE: SEVERI MA GIUSTI

Il sindaco difende il piano traffico. «Alcuni consiglieri della maggioranza si sono dimenticati di averlo approvato»

«Punite solo l?uno per cento delle auto in divieto di sosta». Il Codacons: ricorso contro le sanzioni sulle strisce blu

Il sindaco Gabriele Albertini detta i temi della campagna autunnale sul traffico. Nessuna marcia indietro per quanto riguarda la rivoluzione viabilistica nel centro storico e nessun cambiamento di rotta sulle contravvenzioni. «La nostra linea – ha detto il primo cittadino in visita ferragostana al comando della polizia municipale di piazza Beccaria – non è né dura né morbida. È semplicemente giusta. Le infrazioni vanno punite». Ma intanto il Codacons invita i cittadini a non pagare e a fare ricorso contro le multe prese tra il 9 e il 22 agosto sulle strisce blu: «L?assessore Giorgio Goggi ha fatto troppa confusione – attacca il presidente Marco Donzelli – sulla sosta gratis ad agosto. Invito chi ha preso una multa di fare ricorso al giudice di pace con allegati gli articoli dei giornali». Si va avanti. Nonostante i segnali di divieto sollevati da più parti nella maggioranza. A cominciare da Alleanza nazionale per continuare con Forza Italia. All?indomani della débacle elettorale in Provincia c?è stata una levata di scudi contro la politica del traffico della giunta comunale. A finire nel mirino il numero eccessivo di multe e soprattutto la sperimentazione del centro a spicchi prevista per la primavera del 2005 nel quadrante di viale Papiniano.
Il sindaco manda un messaggio alla sua maggioranza: «Ricordo che il provvedimento del centro a spicchi fa parte del piano urbano del traffico del 2000. Lo dico per quei consiglieri comunali che si sono dimenticati di averlo votato in aula». Albertini si dice pronto a modificare i particolari, a pensare a forme di consultazioni più ampie, ma la sostanza non cambia: «Perché quando si governa bisogna fare delle scelte. Questa invece mi sembra un po? la storia di chi vuole la botte piena, la moglie ubriaca e anche l?uva sui tralci. Si vuole fluidificare il traffico, ma appena ci si mette mano scoppia il finimondo». Conclusione: «È una questione di coerenza. La politica significa fare delle scelte. Anche impopolari. Se poi non si vuole governare perché si ha paura di perdere consenso, questo è un altro discorso».

Il sindaco difende a spada tratta anche il suo assessore al Traffico, Giorgio Goggi, padre del piano urbano del traffico: «Goggi è un professore pieno di buonsenso, anche quello di selezionare le priorità».

Il discorso non cambia se si passa alle contravvenzioni. Le multe sono «giuste». E comunque, la stretta di vigili e ausiliari ha dato dei risultati: «Le multe nel 2003 sono state 1.720.000, ben 300.000 in meno rispetto all?anno precedente – continua Albertini -. Significa che la disciplina porta all?autodisciplina». C?è anche un altro dato che conforta il primo cittadino: «I morti per incidente nel 2002 sono stati 112, nel 2003 74 e quest?anno ancora meno. Anche grazie ai controlli elettronici». Quindi la linea non cambia e guai a parlare di pugno di ferro: «Puniamo soltanto l?uno per cento delle auto in divieto di sosta. Non mi pare che si tratti di una politica ingiustamente repressiva».

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